Il nucleare è un affare a perdere

Per realizzare una centrale servono oltre 10 miliardi e i costi di gestione sono un salasso. Ma Salvini & Co non lo dicono.

Dal Centrodestra a Italia Viva si fa a gara nel dipingere il nucleare come la soluzione perfetta per affrontare le difficoltà che stiamo assistendo, a partire dalla crisi economica e per finire al caro bollette.

CONVEGNO LEGA E’ L’ITALIA CHE VOGLIAMO

La balla del nucleare economico: per realizzare una centrale servono 10 miliardi

Peccato che le cose siano piuttosto diverse da come ce le raccontano perché per costruire una centrale occorrono una decina di anni, un lasso di tempo che le rende inutili per tamponare l’emergenza energetica che vivremo già a partire da questo autunno, e una vagonata di denaro. Già perché da Matteo Salvini a Silvio Berlusconi e Ettore Rosato, nessuno ha sottolineato come per realizzare un singolo impianto atomico sono necessari – almeno sulla carta – dai 5 ai 10 miliardi di euro.

Può sembrare tanto ma questo prezzo, in realtà, è soltanto una stima che, secondo il sito specializzato Construction Physics, non viene mai tradotta in realtà. Tanto per citare gli ultimi casi riportati dal noto portale, in Georgia due centrali nucleari di ultima generazione sarebbero dovute costare una decina di miliardi l’una. Ma a distanza di tempo i costi sono lievitati fino ai 28,5 miliardi di dollari.

Stessa storia per la centrale che il Regno Unito vuole realizzare nel Suffolk dove la spesa è lievitata a 26,20 miliardi di euro. Insomma realizzare un impianto nucleare moderno significa spendere una montagna di soldi con l’aggravante che l’Italia si è sempre dimostrata refrattaria a rispettare i costi preventivati per realizzare qualsivoglia opera.

Ma anche volendo pensare di investire così tanti soldi per realizzare tali impianti – considerando che non ne basterebbe uno ma ne servirebbero decine come dimostra il caso francese dove sono attive 56 centrali nucleari – c’è da sottolineare anche che esistono ulteriori costi. In primis la manodopera altamente specializzata che deve lavorare per anni nei singoli impianti, poi il costo delle materie prime che è in continuo aumento da decenni.

Il costo della produzione di energia da impianti nucleari è schizzato alle stelle

Così il costo della produzione di energia da impianti nucleari è schizzato alle stelle tanto che negli anni ‘60 si spendevano mille dollari per Kwe mentre ora, come spiega il sito in relazione agli impianti francesi, si spende fino a 12mila dollari per Kwe. Insomma un’enormità specie se raffrontata ai costi degli impianti Green che sono molto più convenienti. Ma non è tutto perché il nucleare ha anche ulteriori costi – e problemi – derivanti dalle scorie radioattive la cui gestione è estremamente dispendiosa.

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