Il nuovo decreto immigrazione al rush finale. Nel piano Lamorgese i richiedenti asilo saranno accolti con permessi umanitari e la gestione passerà ai Comuni

di Lucrezia Conti
Politica

È stata molto chiara la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: l’era Salvini verrà definitivamente archiviata. Intervistata al Caffeina Festival a Santa Severa sul tema sbarchi, tornato prepotentemente in auge nelle ultime settimane, la titolare del Viminale ha annunciato di avere chiuso la stesura del nuovo decreto immigrazione, destinato a sostituire quelli varati dal suo predecessore che aveva decurtato i soldi destinati all’accoglienza giornaliera dei migranti e tolto la possibilità di ottenere il permesso umanitario per tutti coloro che non avendo i requisiti per vedere accolta la propria richiesta di asilo, diventando di fatto irregolari.

“Abbiamo modificato il sistema di accoglienza anche per coloro che sono richiedenti asilo, affinché entrino nel circuito di accoglienza identico a quello che oggi è riservato a coloro che sono titolari di protezione umanitaria, tutto ritornerà un po’ come era prima”, ha dichiarato Lamorgese, precisando inoltre che la gestione dei centri di accoglienza passerà ai Comuni, scardinando di fatto il sistema di accoglienza strutturato nel 2014 e gestito dalle Prefetture.

“Spero di poter mandare il testo a Palazzo Chigi prima di ferragosto – ha concluso la ministra – poi se ne parlerà a settembre. La cosa importante è aver trovato un testo condiviso con la maggioranza”. Immediata la reazione del leader della Lega, che ovviamente non l’ha presa bene: “ Un pessimo segnale che incentiverà le partenze, una vergogna a cui ci opporremo con tutte le forze”.