Il Pd è una polveriera, Zingaretti sempre più in bilico. Tutti contro tutti al Nazareno: convocate la direzione e l’assemblea. L’intergruppo lanciato da Marcucci stroncato pure da Bettini

NICOLA ZINGARETTI
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Divisi e litigiosi. Al loro interno e con gli alleati. Appaiono sempre più così i dem, che non stanno reggendo all’urto provocato dalla formazione del Governo Draghi. Hanno alla fine accettato di prendere parte a un esecutivo anche con la Lega, ma ben presto è spuntato fuori il problema dei ministri scelti solo tra gli uomini del partito e poi quello dell’intergruppo, spia di come l’alleanza giallorossa anziché diventare stabile per contrastare le destre stia diventando solo un ricorso.

Il Partito democratico ha così convocato per la prossima settimana la direzione nazionale e per il mese prossimo l’assemblea nazionale. Siamo a un tutti contro tutti e la leadership di Nicola Zingaretti appare in bilico come mai lo era stata prima. “Come avevamo chiesto dopo la formazione del governo, è stata convocata la prossima settimana la direzione del Pd, per discutere della piena affermazione di un partito di donne e uomini, ricco della sguardo libero e autonomo delle donne, della loro valorizzazione, e di un’agenda politica che metta al centro il loro protagonismo”, ha dichiarato ieri Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza nazionale delle donne democratiche.

E ha anche twittato: “Il Pd ha convocato la Direzione sulla #parità per giovedì 25. Molto bene. Ovviamente fino a quella data nessuno preparerà liste di sottosegretari. Vero?”. Parole che rendono l’idea dell’aria che si respira al Nazareno. E a frenare sull’intergruppo con M5S e Leu voluto da Andrea Marcucci è lo stesso Goffredo Bettini.