Il pentito che voleva uccidere Bossi

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Il pentito di mafia Leonardo Messina ha confessato che avrebbe voluto uccidere Umberto Bossi perché ce l’aveva con i meridionali. E di essere stato fermato soltanto da Borino Micciché quel giorno a Catania che gli disse: “Questo qui è solo un pupo.L’uomo forte della Lega è Miglio che è in mano ad Andreotti”. Nel corso dell’interrogatorio palermitano nell’ambito del processo Stato-mafia, Messina ha parlato anche del progetto separatista di Cosa Nostra, finalizzata a creare una Lega del sud agli inizi degli anni ’90. Un progetto separatista da realizzare con le armi comprate anche dalla ‘ndrangheta. Ma Messina, considerato l’uomo chiave per i rapporti con le ‘ndrine venne arrestato e per questo il progetto si bloccò, almeno a detta del pentito stesso, che ha poi anche rivelato di presunti rapporti con Andreotti (da loro considerato uomo d’onore) finalizzati a una tutela nel maxi processo.