Il premier parte in quinta

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dalla Redazione

Dopo il discorso alle Camere di ieri, è già partito il lavoro dei “mille giorni” di Renzi. È stato infatti presentato questa mattina nella commissione Lavoro del Senato un emendamento del Governo che riscrive l’articolo 4 del ddl sul Jobs act e, in particolare, per quanto riguarda il riordino delle forme contrattuali. “Per le nuove assunzioni” viene previsto “il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio”. In sostanza chi avrà un contratto a tempo indeterminato, sia giovane sia riassunto, non avrà da subito le stesse tutele garantite dagli attuali contratti stabili, ma le otterrà gradualmente. I termini della gradualità, al centro dello scontro parlamentare, saranno indicati nei decreti delegati che arriveranno da parte dell’esecutivo dopo l’ok del Parlamento alla delega.

Il testo dell’emendamento è stato condiviso dai partiti della maggioranza durante una riunione questa mattina a Palazzo Madama e sarà votato domani dopo il parere della commissione Bilancio. Entro le 14 di oggi sarà possibile presentare i sub-emendamenti e sempre nella giornata di mercoledì è atteso il parere della commissione Bilancio. L’ok dalla commissione Lavoro, se questi i tempi, potrebbe arrivare anche giovedì mattina nella riunione delle 8,30.

Con questa tabella di marcia, il ddl approderà in Aula – come previsto – tra martedì e mercoledì della prossima settimana per essere licenziato entro settembre dal Senato e passare alla Camera.

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