Il premier puntella una squadra fragile e inesperta

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di Alessandro Ciancio

La squadra di governo sarà completata oggi, al più tardi domani in occasione di un Consiglio dei ministri convocato ad hoc. Nella delicata partita per la nomina di viceministri e sottosegretari è stato comunque già raggiunto un equilibrio:22 posti al Pd, 10 all’Ncd, 5 a Scelta civica, 5 ai Popolari, 2 al Psi e 1 al Centro democratico di Tabacci e Pisicchio. L’obiettivo? Accontentare tutti (ne va della stabilità dell’esecutivo) ma non superare quota 60 membri del governo, ministri compresi. La strategia? Puntellare l’esecutivo – composto in alcuni casi da nomi troppi fragili e inesperti – con elementi di spessore (magari arruolati a suo tempo da Enrico Letta) che però non tolgano spazio mediatico. In questo senso è significativa l’intenzione di confermare l’ex ministro Enzo Moavero come principale interlocutore dell’Unione europea, questa volta come sottosegretario a palazzo Chigi. Alla presidenza verrà promosso anche Luca Lotti, tra i più stretti collaboratori di Renzi. La delega al controllo dei servizi segreti dovrebbe comunque rimanere a Marco Minniti, già sottosegretario nel governo Letta. E conferme emergono anche alla Farnesina, dove Lapo Pistelli (Pd) e Mario Giro (Ncd) non dovrebbero traslocare. Ai due potrebbe aggiungersi un terza figura come quella di Mario Mauro (Pi) se accetterà la ‘retrocessione’ da ministro a vice. Quasi sicuramente verrà promosso Enrico Costa alla Giustizia, facendo così posto a Nunzia De Girolamo come capogruppo degli alfaniani alla Camera. E se il piddino Ivan Scalfarotto punta alla delega delle Pari opportunità, Emanuele Fiano corre per un posto da viceministro al Viminale. All’Economia si prepara a sbarcare Enrico Morando, uno dei principali consiglieri economici del premier. Riconfermati Erasmo D’Angelis alle Infrastrutture e Sabrina De Camillis (Ncd) ai Rapporti con il Parlamento. Anche Ilaria Borletti Buitoni (Sc) dovrebbe restare ai Beni culturali. Per quanto riguarda lo Sviluppo economico, molto probabilmente resteranno al loro posto il viceministro Carlo Calenda (Sc) e il sottosegretario Simona Vicari (Ncd). Fonti di governo riferiscono infine il possibile approdo di due donne all’Ambiente: Silvia Fregolent e Laura Puppato (entrambe del Pd).