Il premier torna a scuola

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

La prima visita ufficiale del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è iniziata a Treviso, alla scuola media ‘Coletti’, nella periferia della citta’ veneta. Renzi, che al
suo arrivo e’ stato accolto da telecamere, taccuini, diversi curiosi e sullo sfondo la manifestazione di uno sparuto gruppi di manifestanti di Forza Nuova, era accompagnato dai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e dell’Istruzione, Stefania Giannini. Poletti, insieme al minsitro Guidi, è finito al centro di contestazioni pder conflitto di interessi. E a Ballarò lo stesso premier ha gettato acqua sul fuoco Alla domanda specifica se per i neo ministri Guidi e Poletti ci siano problemi di conflitto di interessi il premier ha risposto: ”Assolutamente no. quando ho chiesto alla Guidi di darmi una mano le ho chiesto come sei messa con il conflitto di interessi. Noi controlleremo giorno dopo giorno. Lo stesso con Poletti, a me piace che il ministro del Lavoro non abbia soltanto cartelline”.

E sempre a Ballarò ha parlato anche di tasse: ”Si’, c’e’ spazio per aumentare la tassazione delle rendite finanziarie. Non dico sui Bot ma sulle rendite pure. E questo per abbassare il costo del lavoro. L’Italia – ha ricordato Renzi – ha una tassazione sul lavoro piu’ alta d’Europa e una sulle rendite finanziarie sostanzialmente delle piu’ basse, anche se aumentata di recente”. Un intervento, ha detto ancora il premier, ”può essere sui capital gain o sulle transazioni classiche o sui Bot. L’ipotesi emersa dalle parole di Delrio era sui 100mila che non cambiano se si pagano 15 invece di 10 euro di tasse ma io dico di attendere la riforma complessiva del sistema fiscale. C’è la delega ancora aperta”.