Il puzzle delle super poltrone al termine

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Il totonomine ha una deadline: le 18 del 14 aprile.
A quell’ora, a borse chiuse, la guerra di nomi finirò.
Renzi annuncerà le nomine ai vertici delle società partecipate di Stato, con un giro di poltrone che si preannuncia particolarmente drastico anche per via delle direttive seguite dall’esecutivo: criteri di onorabilità (no a condannati e imputati) e parità di genere.

In attesa delle ufficializzazioni, Il Fatto Quotidiano fa il punto sul toto-nomi. Poche le certezze granitiche, molte le ipotesi ricorrenti.

Secondo il Messaggero ci sono voluti i tempi supplementari “ma alla fine Matteo Renzi e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan hanno quasi sciolto tutte le riserve”. Se all’Eni la successione di Claudio Descalzi, l’attuale capo del settore esplorazione del Cane a sei zampe è data per quasi fatta, all’Enel non tutto è definito. Vige un fortissimo riserbo, ma da quello che trapela il candidato interno, l’attuale amministratore delegato della controllata Enel Green Power, Francesco Starace, sarebbe insidiato dal numero uno di Sorgenia (gruppo Cir) Andrea Mangoni. Fuori gioco l’amministratore delegato del gruppo Cir-Espresso, Monica Mondardini. In Terna è dato in pole position l’amministratore delegato di GdF-Suez Italia, Aldo Chiarini. Il nome più gettonato per prendere il posto di Massimo Sarmi alla guida di Poste potrebbe essere quello di Francesco Caio, ex Mister Agenda Digitale, già amministratore delegato di Cable & Wireless e di Avio.

Ancora incerta la corsa per Finmeccanica, con in pista l’attuale amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti.

Ipotesi simili le fa anche La Repubblica. Descalzi è in pole quale nuovo amministratore delegato dell’Eni anche secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro. Mauro Moretti lascia le Ferrovie e va a Finmeccanica. Al suo posto alle Ferrovie potrebbe andare Domenico Arcuri, ora ad di Invitalia. Per l’Enel tre opzioni: Francesco Starace, attuale ad di Enel Green Power, Andrea Mangoni, ad di Sorgenia e Monica Mondardini.

Per le Poste in lizza Matteo Del Fante, direttore generale della Cassa depositi e prestiti.

Secondo il Corriere della Sera restano da sciogliere ancora alcuni nodi. Il più intricato dei quali, a quanto pare, sarebbe quello dell’Enel.

Infine secondo La Stampa qualche casella sarebbe riempita, in particolare per i posti di amministratore delegato: Claudio Descalzi all’Eni, Francesco Starace all’Enel, Monica Mondardini a Poste, Francesco Caio a Terna.

La partita decisamente aperta è quella per la successione ad Alessandro Pansa a Finmeccanica.