Il quesito del referendum non cambia. Il Tar del Lazio respinge il ricorso di 5 Stelle e Sinistra italiana

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Il quesito del referendum sulle riforme non cambia. Il Tar del Lazio ha infatti ha respinto il ricorso presentato da Movimento 5 Stelle e Sinistra italiana sulla presunta ingannevolezza della domanda che sarà presente sulla scheda. Il Tribunale ha riferito che è “inammissibile per difetto di giurisdizione”.

“Considerata l’urgenza di dare una risposta definitiva alla questione, il Tar non si è limitato alla richiesta cautelare e ha definito il merito della controversia, dichiarando l’inammissibilità del ricorso per difetto assoluto di giurisdizione”, ha spiegato una nota il Tar. L’individuazione del quesito è “riconducibile alle ordinanze adottate dall’Ufficio Centrale per il referendum istituito presso la Corte di Cassazione ed è statosuccessivamente recepito dal Presidente della Repubblica nel decreto impugnato”. Quindi “wventuali questioni di costituzionalità della legge sul referendum (la n. 352 del 1970), relative alla predeterminazione per legge del quesito e alla sua formulazione, sono di competenza dell’Ufficio centrale per il referendum, che può rivolgersi alla Corte costituzionale”, hanno puntualizzato i giudici amministrativi.

Dal Partito democratico la notizia è stata accolta con soddisfazione. “Il quesito è del tutto conforme alla legge. I partiti del no si confrontino nel merito della riforma, invece di perdere tempo con inutili ricorsi”, ha dichiarato il senatore renziano, Andrea Marcucci.