La svolta è completa. Il cambio di direzione dell’Ue, sempre più concentrata sul riarmo, è testimoniato anche dal record di investimenti della Bei per la Difesa. Le risorse per il settore messe in campo dalla Banca europea per gli investimenti sono infatti quadruplicate nel 2025 rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 4 miliardi e il 5% del totale annuale che il gruppo ha fornito all’Ue.
Il 2025 è stato un anno da record per la Bei, con 100 miliardi complessivi di finanziamenti. Un volume che, promette la presidente Nadia Calvino, verrà confermato anche nel 2026 con finanziamenti in settori diversi, dall’energia alle reti, dall’acqua all’edilizia abitativa. Passando, però, anche per la sicurezza e la Difesa, che già quest’anno ha visto un “volume di finanziamenti quadruplicati e una più ampia gamma di progetti”.
La svolta della Bei: quadruplicati gli investimenti in Difesa nel 2025
A metà del 2025 la Bei ha deciso di espandere la propria azione nel comparto della Difesa, anche attraverso un aumento complessivo di spesa. Per quanto riguarda questo settore, Calvino spiega che c’è stato “un vero e proprio cambiamento radicale nel 2025, abbiamo superato i nostri obiettivi con volumi di investimento per la sicurezza e la Difesa moltiplicati per quattro, raggiungendo già l’obiettivo del 5% dei finanziamenti totali all’interno dell’Ue dedicati a progetti” di questo tipo.
È stata anche ampliata la portata delle attività che possono rientrare in quelle finanziabili, “includendo investimenti puramente militari”. Per il 2026 sono poi previsti progetti “in cinque aree: grandi infrastrutture critiche, tra cui la mobilità militare, e strutture come il campus militare di punta in Lituania, molto vicino al confine con la Bielorussia, o l’ampliamento del porto per le navi militari in Danimarca”.
Come sottolinea Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, resta l’unico limite di “armi e munizioni”, ma comunque “gli investimenti in Difesa hanno uno spettro amplissimo: vuol dire investire in cybersicurezza, riparare caserme, creare basi”. In Italia, nel 2025, gli investimenti hanno riguardato il finanziamento dell’acquisto di elicotteri per l’esercito, ma anche materie in parte diverse come la ricostruzione delle infrastrutture nelle aree colpite da eventi climatici esteri, come nelle regioni del Centro Italia o sui Campi Flegrei. Dalla Bei resta, comunque, un’alta quota di investimenti per progetti green, dalle grandi reti energetiche alla realizzazione di sistemi di stoccaggio, passando per le energie rinnovabili: parliamo, in totale, del 60% dei finanziamenti globali che sono stati destinati a questi settori.