Il Tar si abbatte sul concorsone della Scuola riaprendo le porte agli esclusi. Accolti i primi ricorsi: verranno ammessi alle prove anche docenti non abilitati

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Una sentenza del Tar del Lazio si abbatte sul concorsone della Scuola per l’immissione in ruolo di 60mila insegnanti. E arriva poche ore prima della chiusura della presentazione delle domande. Il Tar del Lazio, con una serie di decreti monocratici, ha ordinato al Miur di far partecipare alla prova anche centinaia di docenti che risultano ancora non abilitati secondo la legge italiana. La notizia è stata diffusa dall’Associazione Docenti Invisibili da Abilitare. Il Tar, considerato che i ricorrenti hanno rappresentato “l’urgenza del provvedere con riferimento all’imminente scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso alla data del 30 marzo 2016” – si legge nei decreti monocratici – ha ritenuto sussista “il presupposto per l’accoglimento della proposta di istanza cautelare monocratica ai fini della presentazione della domanda di partecipazione e alla ammissione con riserva al concorso di cui trattasi”.

LA PRESA DI POSIZIONE
“L’obiettivo di Viale Trastevere – commentano i legali di Adida, gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – era evidentemente volto a ridurre la platea dei partecipanti, impedendo anche la mera presentazione della domanda a tutti i docenti non in possesso dell’abilitazione seppur spesso assunti quali supplenti dalle Graduatorie di Istituto e quindi già da tempo nel mondo della scuola o ancora escludendo chi già ha un posto a tempo indeterminato”. I legali di Adida hanno fatto sapere che saranno depositati ricorsi per oltre 5mila docenti, mentre sarebbero oltre 20mila coloro che hanno tentato la strada del Tribunale amministrativo.