Il viaggio della Finanza nell’Italia dei furbetti. Nei primi cinque mesi dell’anno individuati 3.300 evasori totali, 840 società fantasma. Ma anche soldi spostati all’estero, truffe all’Ue e soldi pubblici sperperati

dalla Redazione
Cronaca

Beni e patrimoni sequestrati alla criminalità organizzata per 1,3 miliardi e 220 aziende sottratte al loro controllo. E’ il bilancio di azione dei primi cinque mesi del 2016 della Guardia di finanza. I dati diffusi oggi, in occasione dei 242 anni di vita del Corpo, evidenziano anche mille denunciati per riciclaggio e 300 per autoriciclaggio, oltre al sequestro di 41 milioni di prodotti con marchi contraffatti. Passiamo poi alle note dolenti della Pubblica amministrazione con danni erariali dovuti a sprechi e malagestione di risorse pubbliche: totale del danno 2 miliardi di euro.  Per quanto riguarda i finanziamenti europei e nazionali illecitamente richiesti la Guardia di finanza, da gennaio a maggio, ne ha già individuati per un valore complessivo di 360 milioni di euro: 5.500 i frodatori di risorse pubbliche, 98 dei quali arrestati, e 1.850 i responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, di cui 118 arrestati. Per quanto riguarda il capitolo furbetti del Fisco:  sono stati 3.300 gli evasori totali che la Guardia di Finanza ha scoperto nei primi mesi di quest’anno, 840 le società “fantasma” smascherate, costituite per sfuggire al fisco, 220 i casi di trasferimento indebito all’estero di redditi societari mentre i patrimoni sequestrati ammontano a 300 milioni di euro.