Il voto a Milano. La sinistra radicale ha scelto Rizzo come ripiego. Dopo il rifiuto dell’ex pm Colombo la scelta è ricaduta sul presidente del consiglio comunale

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La fase di stallo volge al termine: la sinistra radicale di Milano vuole puntatre su Basilio Rizzo, 70 anni e attuale presidente del consiglio comunale, come candidato di bandiera. Dopo il rifiuto dell’ex magistrato Gherardo Colombo, infatti, l’area di post comunisti, civatiani e socialisti hanno iniziato l’azione di pressing sullo storico esponente dei progressisti milanesi.

BASSO PROFILO
Di sicuro Rizzo non è la prima scelta, visto che prima erano circolati con insistenza i nomi del giornalista Curzio Maltese e quello dell’ex pm. Ma nessuno dei due sarà in competizione contro il candidato del Pd, Beppe Sala. “Se non ci sono alternative mi metterò a disposizione. Ma non sono io a decidere”, ha commentato Rizzo, scegliendo la linea del profilo basso. Ma allo stesso tempo fornendo la disponibilità. L’attuale presidente del consiglio comunale di Milano fa parte del gruppo Gruppo consiliare Sinistra per Pisapia Federazione della Sinistra a Palazzo Marino. “La sua candidatura non porterebbe credo a nessuna divisione, ma se mai potrebbe portare a votare alcuni cittadini che già oggi hanno deciso di non andare alle urne”, ha commentato Nando Dalla Chiesa, intellettuale legato al mondo della sinistra. Garantendo comunque un “impegno”.

BOCCIATURA
Da destra è arrivata una netta bocciatura. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, si è lasciato andare a una battuta. “Stiamo parlando di auto d’epoca, di sinistra d’epoca”. E ha aggiunto: “Per noi è un bene. Più la sinistra si divide meglio è per noi”.

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