Ilva, bonifica in 36 mesi

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dalla Redazione

Approvato dal consiglio dei ministri il piano ambientale dell’Ilva, che prevede un percorso di 36 mesi per la bonifica e il risanamento, e per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “è un nuovo importante passo avanti per assicurare a Taranto salute e lavoro”, e “alla fine di questo percorso di 36 mesi confidiamo che l`Ilva diventi una fabbrica salubre, dotata dei migliori dispositivi e delle più moderne tecnologie per la tutela ambientale, e quindi capace di stare sul
mercato internazionale della siderurgia con un ruolo rilevante”. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato oggi il Piano delle misure di risanamento dell’Ilva che integra le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale  nell’ottobre 2012. “Con questo piano – ha spiegato il ministro dell’Ambiente – proseguiamo il percorso di bonifica dell`Ilva avviato dai governi precedenti con l`obiettivo di restituire a Taranto, ai suoi cittadini e ai lavoratori del polo siderurgico, qualità di vita e di ambiente e al contempo di assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali e continuità produttiva in un`ottica di accresciuta competitività”.

“So che Taranto – ha aggiunto Galletti – è uno dei luoghi simbolo del conflitto fra ambiente e lavoro, e per questo è anche il luogo di una scommessa alta che il Governo intende sostenere. I tarantini hanno diritto alla salute e hanno diritto al lavoro e allo sviluppo”. “In questo ambito – ha proseguito il ministro – va ricordato che, parallelamente agli interventi per l’ambientalizzazione dell’Ilva, stanno andando avanti gli interventi programmati sulla città di Taranto per i quali sono stati stanziati e sono disponibili 110 milioni di euro”, ovvero: per la riqualificazione e bonifica delle 5 scuole e dell`area del cimitero al rione Tamburi, la messa in sicurezza della discarica di Statte, il disinquinamento del Mar Piccolo e gli interventi sull`area portuale.