Immigrati, Bruxelles butta a mare pure Alfano

Di Carola Olmi

Immigrati, Bruxelles butta a mare pure Alfano

Un inaccettabile scaricabarile. Pure Angelino Alfano si iscrive alla sempre più lunga lista degli euroscettici dopo che l’Unione europea si è lavata un’altra volta le mani sull’emergenza immigrazione. Il nostro vicepremier aveva annunciato a Ferragosto che l’operazione Mare nostrum finirà a ottobre e subentrerà la Ue con Frontex. Bruxelles però non la pensa allo stesso modo e un portavoce della Commissione ha spiegato che Frontex “è una piccola agenzia” senza mezzi e dunque tocca a tutti i paesi Ue “fare di più” sull’emergenza sbarchi. Tradotto, l’Italia se la veda da sola.

La mancetta di Barroso
Il disinteresse dell’Europa sul problema immigrati è palese da anni. Proprio questo giornale aveva denunciato la vergogna di quella che definimmo una mancetta concessa subito dopo la tragica morte di oltre 300 migranti a ottobre scorso a Lampedusa. In quella circostanza il presidente della Commissione Barroso non potè evitare di recarsi nell’isola, ma dopo le solite parole di circostanza si limitò a promettere 30 milioni di euro per gli aiuti. Capito? Un’aspirina per curare il male del secolo. Il nostro governo, allora, anzichè metterci Barroso su una di quelle chiatte del mare e mandarlo alla deriva, ringraziò e porse come al solito l’altra guancia. Adesso ci risiamo. L’Italia da sola sta affrontando un dramma che è europeo e epocale. I nostri partner se ne infischiano. E una volta finiti i soldi anche per garantire la sola ospitalità nei centri di accoglienza, di fronte a una richiesta di aiuti, si è trovata la porta sbarrata di Bruxelles.

Solo briciole
Dopo che anche Ewa Moncure, portavoce di Frontex, ha confermato in un’intervista al Tagesspiegel che allo stato non ci sono i mezzi finanziari per farsi carico dell’operazione Mare nostrum, Alfano ha dovuto riconoscere che l’Europa sta giocando a fare scaricabarile con l’Italia. “L’Europa nel suo complesso deve fare di più – ha detto il portavoce di Bruxelles, Antony Gravili – ricordando che l’Italia ha beneficiato di circa 500 milioni di euro di aiuti nel periodo 2007-2013 e sarà il più grande beneficiario nel periodo 2014-2020 con 315 milioni, ma Frontex non ha né navi né aerei”. Amen.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 15:11
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