Scordatevi l’immunità di gregge. Il Governo valuta di estendere a tutti la terza dose. Brusaferro: “L’obiettivo è la massima copertura vaccinale”

Vaccini Brusaferro
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“L’immunità di gregge, intesa come livello di immunizzazione che azzera la circolazione di un virus, non è obiettivo che ci possiamo porre con il SarsCov-2”. È quanto ha detto il presidente dell’Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico, Silvio Brusaferro aggiungendo che “gli obiettivi sono altri: ridurre il più possibile la circolazione del virus ed i contagi e contenere al minino ricoveri e morti”.

“L’obiettivo – ha aggiunto Brusaferro – è la massima copertura vaccinale per mantenere al minimo la circolazione del virus SarsCoV2. Siamo in una fase positiva per il controllo della circolazione, e l’obiettivo è convivere con questo virus. Per farlo al meglio dobbiamo aumentare la copertura vaccinale, soprattutto nelle fasce di popolazione più fragili e avanti negli anni, riducendo gli effetti gravi della malattia e il carico per i servizi sanitari”.

Nelle prossime settimane, ha spiegato Brusaferro, “si valuterà l’impatto delle riaperture”. “Se l’incidenza dei casi continuerà a scendere – ha aggiunto – sarà possibile considerare un allentamento delle restrizioni. Quello che sta succedendo nel Regno Unito conferma che non basta la copertura immunitaria, serve anche mantenere le misure di contenimento, come mascherine e distanziamento”.

“Se il nostro Paese sta riuscendo meglio di tanti altri a contenere la circolazione del virus”, ha detto ancora Brusaferro riferendosi alle proteste di No Vax e No Green Pass, “lo si deve sia ai progressi della campagna vaccinale che alle misure di contenimento adottate, Green Pass compreso”.

“Le risorse che il nostro governo sta mettendo in atto anche con il Pnrr – ha aggiunto il numero uno dell’Iss – sono elementi fondamentali che possono impattare significativamente anche sull’incidenza dei tumori. Le conoscenze che oggi abbiamo sono moltissime e ci sono risultati importanti per molte patologie tumorali mentre per altre c’è ancora da lavorare. Importante è anche l’approccio one health, cioè unitario, perché spesso l’ambiente che ci circonda ha un’interazione sulle patologie tumorali”.

Speranza: “Siamo arrivati all’81, 55% di vaccinati con ciclo completo” 

“Siamo arrivati all’85,76% di prime dosi tra gli over 12 e all’81,55% di vaccinati con ciclo completo a stamani. Il Green Pass è un pezzo fondamentale della strategia del governo ed è uno strumento che gli italiani stanno usando massicciamente, essendo 103 mln quelli scaricati a stamani”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al question time alla Camera (qui il report sull’andamento della campagna vaccinale).

“La terza dose  – ha aggiunto – è stata autorizzata in sintonia con Ema prima di tutto per gli immunocompromessi. Le altre categorie autorizzate sono gli over-80, i residenti nelle Rsa, il personale sanitario, gli over60 e i fragili di ogni età. Valuteremo la terza dose eventualmente anche per altre categorie che oggi sono fuori. Ad oggi sono state somministrate oltre 700mila terze dosi”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al question time alla Camera.