Impeachment, Forza Italia si astiene

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

La giornata politica lancia segnali già dalle prime ore. Ad una frenata di Forza Italia nei confronti del Quirinale corrisponde un’accelerata di Renzi sul tema delle riforme. Forza Italia infatti  “si asterrà –  ha annunciato Francesco Paolo Sisto, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera – sulla richiesta di messa in stato d’accusa del Capo dello Stato, perché l’approfondimento chiesto dal collega Malan non è stato accolto. Le accuse indicate dal 5 Stelle non le condividiamo. Non si fa – assicura l’esponente FI – nessun asse tra 5 Stelle e Forza Italia. Il necessario approfondimento non è stato accolto e – ribadisce – abbiamo deciso di astenerci”.

Anche Renzi prende le distanze da Grillo, ma su altri temi: “Le regole si scrivono insieme.  Abbiamo provato a coinvolgere Grillo e abbiamo avuto risposte  sprezzanti”,  ha detto all’assemblea dei deputati Pd. “Di fronte alla crisi istituzionale -aggiunge- abbiamo messo in  campo un pacchetto di riforme concreto, questo accordo è fatto con  chi combattiamo e combatteremo alle elezioni. Ritengo un valore  straordinario che le regole si scrivano insieme”. Nel dettaglio renzi vuole ancorare l’Italicum alla questione dell’abolizione del Senato: “La legge elettorale e il raccordo con la riforma del Senato è una questione politica”.

 

 

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA