Impennata di ricoveri. Il Veneto può essere la prossima regione in giallo. Brusaferro: virus senza argini tra i non vaccinati. In Lombardia si aumentano i posti letto negli ospedali

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità Brusaferro: virus senza argini tra i non vaccinati. In Lombardia si aumentano i posti letto.

“Siamo in una situazione molto grave con alti livelli di trasmissibilità del Covid”. Così la direttrice dell’Agenzia europea per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, in una sessione pubblica del Consiglio Salute Ue, ha spiegato che nel prossimo periodo festivo, in cui i contatti tra gruppi di persone aumentano, la situazione può peggiorare.

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“Con l’espansione ulteriore che attendiamo dalla variante Omicron – ha sottolineato Ammon – la situazione potrebbe passare veramente di male in peggio, perciò occorre prendere altre misure di prevenzione, in parallelo a un’espansione della vaccinazione”. Dunque non ci aspetta un periodo facile secondo l’Ecdc e sulla stessa linea è il numero uno dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro (nella foto) che, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha detto che siamo ancora “in una situazione epidemica. I dati mostrano che sta ancora aumentando in termini di numero di nuovi infetti, con un’incidenza di 173 casi su 100.000 persone”.

E si tratta “di un andamento della circolazione che tocca alcune fasce più di altre, mostrando una forte corrispondenza con la popolazione non vaccinata”. Di conseguenza bisogna guardare con attenzione la pressione sugli ospedali. Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto Brusaferro rileva “una crescita che aumenta di circa un punto percentuale a settimana a livello nazionale” e “continua a crescere anche in terapia intensiva”. Così come “un Rt intorno a 1,2 indica che siamo ancora in una situazione di crescita della circolazione”. E c’è la variante sudafricana a far paura. “Attualmente in Italia ci sono 11 sequenze di variante Omicron, altre sono sospette, e colpiscono più regioni”. E in serata i casi salgono a 13.

GLI IRRIDUCIBILI. Ma sotto i riflettori ci sono anche le vaccinazioni perché “la popolazione sopra i 12 anni vede ancora 6 milioni e 570mila persone che non hanno iniziato nessun ciclo vaccinale. Tolti i ragazzi sotto i 30 anni, le coperture più basse sono nella fascia 30-49 anni, che è anche quella caratterizzata da maggior circolazione. Il dato positivo è che negli ultra80 sta crescendo in modo significativo la somministrazione della terza dose. Siamo arrivati al 57 per cento in base ai dati di lunedì sera”.

IN BILICO. Insomma questo Natale non ha ancora il sapore della normalità e le Regioni lo sanno bene, soprattutto quelle che rischiano il passaggio in zona gialla. Così la Lombardia punta a riorganizzarsi prima che la situazione precipiti. Lo fa con l’aumento di circa 1300 posti letto a disposizione per il ricovero dei pazienti Covid in area medica, portandoli a 7945. Si tratta, precisano dall’assessorato al Welfare, di una riorganizzazione modulata su diversi livelli di allerta che ridisegna il numero dei posti letto che effettivamente al momento si potrebbero mettere a disposizione, considerando il personale necessario alla cura dei pazienti ricoverati.

La Regione innalza così il numero di posti letto a disposizione ogni 100mila abitanti da 66,7 a 79,2 e si allinea maggiormente ai dati comunicati dalle altre Regioni e alla media nazionale, che rimane comunque più alta a 99,8. Un tentativo anche di scongiurare il passaggio in zona gialla: per raggiungere la soglia del 15%, infatti – percentuale di allerta per la zona gialla – si passa così da 1003 posti letto occupati in area medica, a 1192 posti letto, con un incremento di 189 unità.

E anche il Veneto vede la zona gialla dietro l’angolo. A dirlo è proprio il presidente Luca Zaia: “è verosimile che la prossima settimana in Veneto sarà ancora bianca, quella dopo, a Natale probabilmente sarà gialla. Questo è il segno – ha aggiunto Zaia – che il virus, pur placcato dalla vaccinazione, ci sta nuovamente mettendo sotto pressione”. Così annuncia che la Regione si sta attivando “per la riapertura dei Covid hospital, in via preventiva”.

NODO TPL. Ma in questi primi giorni in cui sono entrati in vigore limiti per i non possessori del Green Pass c’è un’altra questione calda: i trasporti. “Stiamo dialogando con tutte le aziende di trasporto in questa prospettiva”, che in futuro possa acquistare un biglietto per il trasporto pubblico solo chi ha il Green pass, ha detto il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini, facendo poi l’esempio di Dolomiti Superski, “che è uno skipass molto usato in cui l’utente carica ogni giorno il proprio Green pass e automaticamente autorizza solo” chi ha un Qr valido.

“Stiamo studiando dei meccanismi, credo ci siano le condizioni per farlo” e “siamo abbastanza ottimisti che nelle prossime settimane possano iniziare le sperimentazioni”, ha annunciato il ministro. Quanto alla deroga, chiesta da più parti, alla regola del Super Green Pass per gli studenti sui mezzi pubblici, il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, replica con un deciso no. “Anzi – ha aggiunto – bisogna continuare su questa linea. Lo strumento sta funzionando”.

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