Le imprese italiane lasciano la Libia. Troppi rischi per i lavoratori. Nessuna copertura anche dalle compagnie assicurative

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“Gran parte delle imprese italiane dell’Oil & Gas ha ritirato il suo personale dalla Libia” a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza. “Tra loro figurano alcuni big”. A dirlo è stato Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, federazione petrolifera indipendente che riunisce aziende del settore energetico, interpellato dall’AdnKronos. Le imprese italiane che fanno riferimento a FederPetroli, invece, “hanno tutte ritirato il loro personale, non solo quello italiano” dalla Libia, ma già da tempo, dichiara Marsiglia, precisando che il ritiro non risale agli ultimi giorni, quando Tripoli è diventata un terreno di battaglia, ma ad “alcuni mesi fa”. Marsiglia spiega quindi le difficoltà che da tempo incontrano le imprese italiane che lavorano in Libia a causa delle condizioni di sicurezza. “E’ da più di anno che non riusciamo ad organizzare un incontro a Tripoli”, aggiunge sottolineando come le compagnie assicurative “non garantiscono” la copertura per i lavoratori che operano nel Paese nordafricano.