In arrivo il nuovo Dpcm. Speranza: “Sarà confermato il divieto di spostamenti anche tra regioni gialle. Teniamo lontana dalla battaglia politica la salute degli italiani”

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“Abbiamo avviato il lavoro per la stesura del nuovo dpcm, prevediamo una conferma delle misure già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre”. E’ quanto ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso delle comunicazioni in Aula sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. “E’ inoltre intenzione del governo – ha aggiunto – confermare il divieto di spostamenti anche tra regioni in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti locali pubblici attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18, confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi e stabilire l’ingresso in area arancioni di tutte le regioni a rischio alto”.

“Non c’è strada diversa dall’unità per affrontare l’emergenza sanitaria – ha detto ancora Speranza -, economica e civile più grande che abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi. Le prossime settimane saranno difficilissime perché il virus può tornare a colpire duramente e contemporaneamente dobbiamo portare avanti la più grande campagna di vaccinazione della nostra storia recente. Sarà tutto terribilmente complicato. Teniamo fuori e lontana dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe un errore imperdonabile distrarci o rallentare a poche centinaia di metri dal traguardo”.

Parlando dei vaccini, il ministro della Salute ha ricordato che finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel, “adesso sappiamo con ragionevole fiducia che il Covid ha i mesi contati. A ieri notte abbiamo somministrato circa 800mila dosi di vaccino, un buon risultato che attualmente ci fa essere la nazione dell’Ue che ha somministrato il maggior numero”. “Non rincorriamo le classifiche – ha aggiunto – ma credo sia una soddisfazione per tutti vedere che oggi siamo i primi in Ue. L’Italia, il governo e le Regioni, il servizio sanitario sono pronti ad aumentare notevolmente il numero di vaccinazioni quotidiane appena saranno autorizzati nuovi vaccini”.

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