In manette la “nuova mala del Brenta”: 16 arresti

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di Alessandro Banfo

Sedici arresti, oltre quaranta perquisizioni: un duro colpo contro la “nuova Mala del Brenta”. La polizia di Stato ha infatti letteralmente sgominato un violento gruppo criminale, costituito per la maggior parte, da pericolosi pluripregiudicati veneti, alcuni già contigui alla disarticolata `Mala del Brenta´, la storica organizzazione mafiosa nata in Veneto negli anni Sessanta. La banda aveva la base operativa nella provincia di Venezia e si era resa protagonista di assalti con kalashnikov a banche, laboratori orafi, centri commerciali del Nord-Est e della Toscana. Le indagini della Mobile lagunare hanno permesso di accertare che il gruppo aveva la disponibilità sia di armi comuni da sparo che da guerra, tipo kalashnikov, di giubbotti antiproiettile, di auto rubate, lampeggianti, palette, materiale per il travisamento, tra cui maschere in lattice e luoghi ove occultare il tutto. E’ stato sequestrato un vero e proprio arsenale, tra cui 5 kalashnikov, 1 fucile mitragliatore, una pistola semiautomatica Glok, una pistola semiautomatica Beretta e diverse cartucce. L’organizzazione criminale era inoltre in possesso di apparecchiature per effettuare la bonifica dei veicoli e dei luoghi dagli stessi utilizzati,per scoprire l’eventuale installazione di microspie per ambientali o sistemi di gps utilizzati da parte delle forze dell’ordine. L’indagine era iniziata nel novembre dello scorso quando a Marghera nei pressi di un ipermercato vennero fermati Michael Fumo e Michele Gelain. Mentre il primo venne arrestato perchè trovato con un chilo di hashish, Gelain venne denunciato ma si rese irreperibile. Proprio la sua ricerca ha permesso alla polizia di risalire a tutti i componenti del gruppo, che operava limitando le telefonate e organizzando riunioni per pianificare ognuna delle decine di rapine nei supermercati.