Dai Cinque stelle dieci domande senza risposta al governatore. Dopo la richiesta di dimissioni i grillini alzano il tiro e mettono alle strette la giunta

dalla Redazione
Politica

Con le ultime novità dalle inchieste che imbarazzano il Pirellone, sono molti gli interrogativi ancora irrisolti. “Il presidente Fontana deve spiegare ai suoi elettori” cosa sta succedendo, ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio raccontando che in questa vicenda ciò che lo ha colpito è “che portare 5 milioni di euro in Svizzera invece che in Italia denota una fiducia maggiore nel sistema svizzero” così “si passa da prima gli italiani a prima gli svizzeri…”. Un dubbio a cui, poco dopo, si sono aggiunte dieci domande che M5S su Facebook ha rivolto ad Attilio Fontana, in risposta al suo intervento in Consiglio dove si è esibito in una difesa a tutto campo del proprio operato. Così in attesa che la mozione di sfiducia al governatore presentata dai grillini e appoggiata dai compagni della maggioranza, eccezion fatta per Italia Viva che si è chiamata fuori, il Movimento va fa sul serio e va all’attacco. La prima domanda è “perché la Regione Lombardia ha chiesto con affidamento diretto la fornitura di camici proprio alla società del cognato e della moglie?”, seguita da quali siano le motivazioni dietro “al bonifico da 250 mila euro al cognato se Fontana aveva dichiarato di non sapere nulla”. La terza è “perché il Governatore di una regione italiana possiede un conto in Svizzera sul quale nel 2015 aveva fatto uno scudo fiscale per 5,3 milioni detenuti da due trust alle Bahamas?”. Poi i grillini chiedono se “in merito ai paradisi fiscali, Fontana la pensa come il suo leader Salvini che nel 2015 tuonava sui social contro chi deteneva milioni sui conti in Svizzera mentre ora sembra aver cambiato opinione” e perché “Fontana deteneva milioni di euro, frutto a quanto pare di un’eredità, in tali paradisi”. Sesto quesito è se “quando si parla di questi milioni, si tratta di denaro nascosto e sottratto al fisco italiano”. Poi il Movimento 5 Stelle chiede di sapere se “la Regione ha stornato l’acquisto di camici in donazioni, come detto da Fontana e Salvini o se questo atto non é mai stato portato a termine” e “perché Fontana, in Consiglio, ha taciuto sul trust alle Bahamas” o come mai “ha cambiato versione da un giorno all’altro”. Decima e ultima domanda è perché “Fontana non prende atto del suo fallimento e si dimette liberando i cittadini lombardi e salvando la reputazione e l’immagine della Lombardia?”. Tutte questioni irrisolte.