In piena pandemia la Lega pensa a “Romagna Mia”. Il Carroccio vuole una legge pure per celebrare la battaglia di Lepanto

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C’era forse da aspettarselo se il segretario del partito, Matteo Salvini, parla del ponte sullo stretto come opera fondamentale da realizzare coi fondi del Recovery Fund. Eppure non si può rimanere quantomeno sorpresi a leggere alcune delle proposte di legge che nelle ultime settimane sono arrivate dalla Lega e, più in generale, dal centrodestra. In piena emergenza Covid, ad esempio, uno stuolo di parlamentari leghisti, capitanati da Jacopo Morrone, il 3 novembre ha presentato un disegno di legge finalizzato al “Riconoscimento della canzone ‘Romagna mia’ quale espressione popolare dei valori fondanti della nascita e dello sviluppo della Repubblica”.

Niente di meno. Nella relazione illustrativa alla pdl i leghisti sottolineano come questa canzone “conserva ancora oggi un’energia e una melodia che hanno un impatto fortissimo sul pubblico e che restano impresse nella memoria e nelle emozioni di ciascuno di noi, oltre a essere una garanzia per gli ‘addetti ai lavori’ che assicurano la sopravvivenza di questo genere musicale”. Sarà tutto vero, ci mancherebbe. Ci si chiede solo se fosse proprio questo il momento più opportuno per dare lustro a questa canzone a tal punto da chiedere, all’articolo 2 della proposta di legge, che “nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito delle attività didattiche finalizzate alla conoscenza dei valori del proprio territorio e delle origini, è inserito lo studio della canzone ‘Romagna mia’”.

LA BATTAGLIA D’EUROPA. Non è, però, questa l’unica sorpresa. Andando a scartabellare tra le tante proposte depositate tra Camera e Senato si trova un po’ di tutto. E così sempre in casa Lega il 21 ottobre si è ben pensato di chiedere con una legge ad hoc la “Istituzione della Giornata di commemorazione della battaglia di Lepanto quale evento simbolo della difesa della cultura e dell’identità cristiana in Europa”. In che modo? Chiedendo che quella giornata venga considerata “solennità civile”.

TUTTI A SCUOLA. A riscuotere grosso successo nelle ultime settimane, però, è stato anche l’ambito scolastico. La deputata di Fratelli d’Italia Maria Teresa Bellucci ha presentato, ad esempio, una proposta di legge relativa alle “Disposizioni in materia di insegnamento sperimentale dell’educazione all’intelligenza emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado”. Cosa voglia dire inteligenza emotiva resta un mistero. Decisamente curiosa anche la proposta di Luca Toccalini (Lega anche lui): “Introduzione dell’insegnamento dei testi di Oriana Fallaci nell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado”.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti in un periodo in cui – forse – l’interesse dovrebbe virare su temi ben più capitali per il futuro del nostro Paese. Per il deputato di Forza Italia Graziano Musella, però, questo futuro si potrebbe giocare anche su una categoria ben precisa: quella degli acconciatori. Per questa ragione – verrebbe da pensare – ha presentato una proposta che mira all’istituzione dell’albo proprio per gli acconciatori professionali. Insomma, nel mare magnum delle proposte di legge se è vero che spiccano diverse idee sul tema coronavirus, c’è anche molto altro che varia da argomentazioni bislacche ad altre piuttosto curiose. Forse un giorno ci troveremo a festeggiare la battaglia di Lepanto cantando “Romagna Mia”. Hai visto mai.