In Turchia dopo il voto la paura. L’instabilità fa crollare moneta e Borsa

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Crollano la lira e la Borsa turca dopo le elezioni che hanno visto il partito islamico Akp del presidente turco Recep Tayyip Erdogan perdere la maggioranza assoluta in parlamento. L’Akp ha conquistato il 40,8% dei voti con 258 seggi su 550 contro i 292 seggi delle opposizioni. La mancanza di una maggioranza assoluta impedirà ad Ergodan di portare avanti il suo progetto di costituire un diverso tipo di regime, attraverso una riforma costituzionale in senso presidenzialista. Proprio nella prima dichiarazione diffusa ad Ankara all’indomani del voto il presidente Erdogan ha constatato che i risultati «non danno l’opportunità ad alcun partito di formare un governo da solo». L’incertezza sul futuro del governo ha influenzato pesantemente l’andamento dei mercati, con la lira turca che ha perso il 5% toccando il record negativo di 2,8020 sul dollaro, mentre l’indice principale della Borsa di Istanbul ha aperto con un tonfo dell’8,2%, per poi risalire lievemente rimando però in forte perdita. Per frenare la caduta della lira l’istituto centrale turco ha annunciato un taglio dal 4% al 3,5% dei tassi applicati sui depositi in dollari e dal 2% all’1,5% su quelli in euro.