In Vigilanza Rai Di Nicola stronca le Bellissime di Vespa. Il senatore M5S boccia il libro del conduttore, imbarazzo in Commissione

di Francesco Carta
Politica

Un inaspettato, nuovo caso Vespa. E questa volta non per via di Porta a Porta o dello stipendio stellare del suo conduttore, bensì per la sua ultima fatica letteraria: Bellissime! Le donne dei sogni italiani dagli anni ‘50 a oggi. Pubblicato da Rai Libri e finito nel mirino di Primo Di Nicola, vice presidente della Vigilanza Rai. Dove ieri è stato audito dalla Commissione bicamerale Roberto Nepote, direttore marketing di Viale Mazzini, sulle politiche di genere in Tv e la rappresentazione della donna nelle trasmissioni del servizio pubblico. A parte un paio di criticità, Nepote ha dipinto un quadro rosa e fiori per i progressi fatti dalla Rai. E ciò sebbene, al di fuori del recinto di Saxa Rubra, il vecchio stereotipo della donna oggetto del desiderio sia ancora duro a morire nel Paese reale.

Ma è stato proprio a questo punto che ha preso la parola il senatore M5S, Di Nicola. E in Commissione è calato il gelo. Il vice presidente della Vigilanza, ha chiesto a Nepote se avesse svolto un analogo monitoraggio anche sul lavoro di Rai Libri. Risposta negativa. Quindi ha sottoposto all’attenzione del direttore marketing la lettura di un brano. “Diciamoci la verità: se avessimo dovuto mandare una “femmina” a rincuorare un esercito in guerra chi, non più di tardi tre anni fa, avremmo mandato se non Belén – ha scandito di Nicola -. Belin Belén come la chiama Dagospia. Incarnato gaucho. Occhi da cerbiatto, bocca che lievita, ma ancora domina. Seno perfettamente costruito. Sedere che fa storia ogni volta, cioè spesso, che lei posta una foto su Instagram”.

Qualcuno tra i presenti ha pensato ad uno scherzo, invece Di Nicola era serissimo. Specie quando ha svelato a tutti che il brano appena letto era tratto dall’ultimo libro di Bruno Vespa dedicato a Belen Rodriguez. Del resto, se si attenzionano i prodotti radiotelevisivi della Rai, perché escludere quelli destinati alle librerie? E come conciliare gli sforzi di Viale Mazzini per superare i vecchi stereotipi sulle donne, appena celebrati da Nepote, con l’immagine femminile ritratta da Vespa nel suo libro? Domande legittime che hanno lasciato di stucco la Commissione. Finché Nepote è stato costretto ad ammettere che se si fosse trattato di una trasmissione televisiva, anziché di uno scritto, sarebbe finito senza dubbio nell’elenco delle criticità segnalate. Non esattamente la miglior recensione per Vespa.