Incendi in Val di Susa, centinaia le persone evacuate: anche 197 anziani di una casa di riposo. Il governatore del Piemonte, Chiamparino: “Colpa dell’incuria diffusa”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

È ancora critica la situazione incendi in Piemonte, soprattutto in Valsusa. Sull’intero costone montano a ridosso di Mompantero il bilancio provvisorio è di 450 persone evacuate su 600 residenti nelle borgate del comune. A Susa, a causa del fumo è stata evacuata una casa di riposo: i 197 anziani ospiti sono stati distribuiti in istituti di riposo e alberghi della zona.

“Grazie all’incessante lavoro della notte stamattina il fuoco si può definire sotto controllo, le persone in giornata potranno cominciare a verificare le proprie abitazioni, l’aria è tornata discreta”, ha tranquillizzato su Facebook Antonio Ferrentino, consigliere regionale del Pd già sindaco di Sant’Antonino di Susa. A complicare le cose ci si è messo il vento e il fumo, che non permette a Canadair ed elicotteri di volare. Inoltre, a causa del calore provocato dalle fiamme, sono state percepite due forti esplosioni, probabilmente di residuati bellici inesplosi tra le montagne.

Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri di Occhieppo Superiore (Biella) hanno colto in flagrante un uomo, poi identificato e denunciato, mentre stava accendendo dei fuochi nei boschi nei pressi della frazione Prera. I militari erano impegnati nello spegnimento di alcuni roghi nella zona – insieme ai vigili del fuoco e ad alcuni volontari del corpo antincendi boschivi – quando sono stati avvisati della presenza un nuovo focolaio e, giunti sul posto, hanno sorpreso il piromane.

“C’erano state denunce di inneschi dolosi che non è sembrato poi fossero tali. Lasciamo fare il loro lavoro alle autorità inquirenti”, ha dichiarato il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino (Pd), al Corriere della Sera. “Se il dolo non è la causa principale allora è colpa della manutenzione di terreni e boschi? “C’è un problema di pulizia dei boschi – ha confermato -. Mi raccontavano che una volta nelle borgate litigavano tra vicini per strapparsi le foglie secche da raccogliere perché le mettevano a fare il lettime nelle stalle. Adesso altro che raccogliere le foglie, c’è un’incuria diffusa”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le nomine per tutte le stagioni

Evitando le buche più dure – vedi le parole gravissime del sottosegretario Durigon – Draghi si tiene buono il Parlamento fotocopiando senza il fuoco di sbarramento visto con Conte la stessa prudenza sulla pandemia del suo predecessore. Merito di una situazione sanitaria che migliora, ma

Continua »
TV E MEDIA