Incendio di Pomezia, la Procura di Velletri sequestra l’impiano Eco X. Cresce il rischio diossina nell’aria

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Non si placano i timori ambientali dopo l’incendio scoppiato tre giorni fa a Pomezia. E mentre si attendono i risultati ambientali specie sul grado di diossina eventualmente sprigionatosi nell’aria, la Procura di Velletri ha disposto il sequestro dell’impianto della Eco X sulla Pontina, vicino a Roma, dove tre giorni fa è divampato appunto il maxi incendio.

Intanto entro giovedì dovrebbero essere disponibili i dati sul grado qualitativo di inquinamento dell’aria, ovvero la natura delle concentrazioni di polveri, e venerdì ci sarà un vertice in Procura per un punto della situazione.

La Procura di Velletri ha avviato accertamenti per verificare la regolarità dell’operato dell’azienda Eco X rispetto alle autorizzazioni che aveva ottenuto. Il procuratore di Velletri Francesco Prete ed il sostituto Luigi Paoletti, titolari dell’inchiesta per incendio colposo, hanno disposto verifiche sulle fibre di amianto eventualmente liberatesi nell’aria. Tutti i dati dovrebbero essere comunicato agli inquirenti entro giovedì prossimo.

Sulla vicenda, peraltro, oggi è intervenuta anche la ministra Beatrice Lorenzin: “Siamo in contatto con l’Arpa della Regione Lazio che ci ha rassicurato, assolutamente tranquillizzato e ci sta tenendo costantemente aggiornati sui dati delle centraline che fortunatamente non evidenziano danni o possibilità di danni per la popolazione. Ho seguito la vicenda sin dal primo momento, in questo caso anche un po’ da romana: abbiamo una situazione che è seguita e monitorata fin dai primissimi minuti dell’incendio. Abbiamo allertato l’Istituto Superiore di Sanità, i Nas che sono intervenuti immediatamente e l’istituto Zooprofilattico”.