Inchiesta Autostrade, le barriere fonoassorbenti non furono sostituite per risparmiare. Uno degli indagati intercettato: “Sono incollate con il Vinavil. Altre si sono sbragate”

dalla Redazione
Cronaca

Le barriere fonoassorbenti, oggetto dell’inchiesta della Procura di Genova che ha portato agli arresti domiciliari l’ex Ad di Aspi, Giovanni Castellucci insieme ad altri manager (leggi l’articolo), non vennero sostituite “per evitare le ingenti spese”, circa 140milioni di euro. E’ quanto si legge nell’ordinanza del gip. Secondo i pm le strutture, installate lungo alcuni tratti della rete di Autostrade, “presentavano errori di progetto che mettevano in pericolo la sicurezza degli automobilisti”. In particolare la resina usata per le barriere non aveva il marchio Ce ma, come ha ammesso uno degli indagati nelle intercettazioni, “sono incollate con il Vinavil” mentre altre si sono “sbragate”.