Inchiesta discoteche in Sardegna, parla la senatrice Evangelista (M5S): “Gestione superficiale dell’emergenza sanitaria. Troppi ritardi e pochi controlli”

di Davide Manlio Ruffolo
L'intervista

Sul caso discoteche in Sardegna, la senatrice di M5S Elvira Evangelista va dritto al punto. Per Solinas, il Cts era favorevole. Eppure è spuntata solo una mail, firmata da un esperto su quattro, in cui veniva dato l’ok e che lo stesso autore ha detto che era “a titolo personale”. “Sul parere c’è molta confusione. Mi pare emerga che gli esperti erano quantomeno perplessi sul via libera ai locali notturni, non è stata data loro la possibilità di fare una valutazione seria e rilasciare un parere ufficiale, la Regione aveva una gran fretta di aprire le discoteche e, come ha riferito un consigliere di Forza Italia, avrebbero anche subito forti pressioni per farlo. Comunque aspetto l’esito dell’inchiesta della magistratura per ulteriori valutazioni”.

Crede che sia stato fatto il possibile da Solinas per gestire l’emergenza?”.
“Purtroppo no. Sono mancati adeguati controlli su vacanzieri e residenti durante il periodo estivo. La Regione si è mossa solo a settembre, con un’ordinanza sbagliata, poi sospesa dal Tar: quella sui test obbligatori per chi entrava sull’isola. Quello che la Regione mette in campo adesso andava fatto a luglio. Mi riferisco al bando per l’assunzione dei medici, ad esempio. Oltre ad arrivare con grave ritardo, si è rivelato inadeguato. Lo stesso vale per il mancato potenziamento dei trasporti, per l’assenza di un’azione organica sul tracciamento, per l’organizzazione ospedaliera. E potrei andare avanti”.

Qual è la situazione in Sardegna?
“Gli ospedali sardi sono in seria difficoltà, non è un’esagerazione parlare di collasso per diverse strutture. Manca personale del 118, ci sono pochi infermieri e soprattutto c’è carenza di medici. All’ospedale San Francesco di Nuoro, la mia città, 88 tra medici e infermieri sono positivi al Covid, adesso 6 medici assistono 30 pazienti Covid. Il presidente dovrebbe prendere atto del fatto che la sua Giunta ha gestito male e con superficialità una drammatica emergenza sanitaria”.