Inchiesta Mose, a Venezia pure Matteoli affonda: condannato a 4 anni per corruzione e a una multa da 9,5 milioni

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Altra condanna pesante per l’inchiesta Mose. L’ex ministro delle Infrastrutture e dei trasporti nel IV governo Berlusconi Altero Matteoli è stato condannato a 4 anni di reclusione e a oltre 9,5 mlilioni di euro di multa per corruzione. Esce dal processo, per assoluzione o prescrizione di parte delle vicende ascritte, l’ex sindaco Giorgio Orsoni (all’epoca dei fatti dimessosi perchè, aveva spiegato, “estraneo alla poliica”), accusato di finanziamento illecito ai partiti. Lo ha deciso il tribunale di Venezia presieduto da Stefano Manduzio.

Ecco il commento di Matteoli: “Come ho avuto modo di confermare anche stamani davanti al Tribunale di Venezia non sono un corrotto e non ho mai ricevuto denaro né favorito alcuno. Non comprendo quindi questa sentenza verso la quale i miei avvocati ricorreranno in appello. Ho il dovere di credere ancora nella giustizia nonostante la forte amarezza che patisco da quasi 4 anni per una vicenda che non mi appartiene”.

Matteoli, però, ha raccolto la solidarietà di tanti ex e attuali compagni di viaggio. Tra i primi a pronunciarsi, Gaetano Quagliariello: “Non avendo mai nutrito alcun dubbio sull’onestà di Altero Matteoli, confidiamo che nei successivi gradi di giudizio potrà vedere riconosciuta la sua innocenza, come merita la sua lunga storia di appassionato militante e uomo perbene. Altero, intanto ti aspettiamo a Matera con gli amici di Idea e di tutto il centrodestra”.

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