Ancora incidenti sul lavoro. Oggi sono tre i lavoratori caduti. Due vittime in Toscana e una in Campania. Cgil: “Fermiamo questo stillicidio”

incidenti sul lavoro
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Tre nuovi incidenti sul lavoro si sono registrati oggi. Dopo il marittimo colpito da un cavo di acciaio e deceduto ieri a Livorno, altre due persone, a poche ore di distanza, sono morte oggi in Toscana e una in Campania. In Versilia un 50enne è morto, schiacciato fra due lastre di marmo, in un’azienda lapidea di Pietrasanta. Un’altra vittima c’è stata a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, dove un 73enne è caduto da un albero in un’azienda agricola. La terza vittima a Napoli, dove un operaio di 58 anni, impiegato per conto di Metropolitana di Napoli, è morto cadendo in una banchina nel cantiere della fermata “Tribunali”.

“Ieri a Livorno, oggi a Castiglion Fiorentino, a Pietrasanta e a Napoli. Le ennesime stragi sul lavoro. Fermiamo questo stillicidio e rafforziamo immediatamente l’attività ispettiva e la formazione, si introduca una patente a punti per tutte le aziende. Basta inattività” scrive su Twitter la Cgil nazionale.

“Anche oggi altri incidenti mortali sul lavoro. Ancora tante vite spezzate e famiglie distrutte. Una vera piaga del nostro paese” ha commentato, invece, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Dietro ogni morte sul lavoro – ha aggiunto – ci sono gravi responsabilità ed omissioni di tante aziende. Bisogna intervenire duramente con maggiori sanzioni e più controlli”.

“Bisogna investire in sicurezza, in prevenzione che vuol dire assunzione del personale necessario per i controlli sui luoghi di lavoro”, afferma, in una nota, il senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto), componente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sicurezza sui luoghi di lavoro. “Oggi più che mai – aggiunge Ruotolo -, bisogna dar vita all’istituzione della Procura Nazionale del Lavoro e valutare d’inserire nella legislazione sul lavoro il reato di omicidio colposo e pensare a una regia unica d’intervento: un coordinamento nazionale degli enti per tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro. Non chiamateli incidenti sul lavoro. Nessuna fatalità”.

Dall’archivio: Ancora incidenti sul lavoro. Tre in poche ore. Un operaio precipita da un tetto e muore a Bergamo. M5S: “Subito la procura nazionale”.