Sull’insegnante di 32 anni morta dopo il vaccino AstraZeneca a Genova indaga la procura

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Non ce l’ha fatta l’insegnante di 32 anni ricoverata da giorni all’Ospedale San Martino di Genova dopo una emorragia cerebrale. Per la donna che domenica versava in gravissime condizioni con un “quadro trombotico ed emorragico cerebrale”, ieri mattina sono state osservate le canoniche sei ore di osservazione. A seguito delle quali i medici non hanno potuto far altro che confermare “lo stato di morte cerebrale”.

Sull’insegnante di 32 anni morta dopo il vaccino AstraZeneca a Genova indaga la procura

Stando a quanto si apprende la docente era stata sottoposta al vaccino AstraZeneca il 22 marzo scorso. Per questo la direzione del Policlinico ha già attivato le previste segnalazioni  nell’ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa. Che adesso dovrà stabilire se ci sia un nesso con la somministrazione del siero. Sul caso indaga anche la Procura che ha disposto l’autopsia. Sul caso si è espresso, dalle pagine della Stampa, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Spiegando che “è presto per dire che a Genova ci sia un nesso causa-effetto” tra il decesso della 32enne e l’iniezione del siero AstraZeneca. 3

“Dobbiamo affidarci alla farmacovigilanza per avere una base scientifica. Si tratta di una donna giovane e questa complicanza della trombosi, nei rari casi in cui si è manifestata, è stata notata soprattutto nel genere femminile e in una fascia d’età bassa”, ha continuato il grillino secondo cui l’Ema si dovrà riunire per chiarire se è necessario introdurre un limite di età per escludere i pazienti a rischio.

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