Si avvicina l’intesa sulla Giustizia tra Governo e M5S. I grillini spingono per escludere i processi per mafia e terrorismo dalla norma sull’improcedibilità

Reddito di cittadinanza Conte
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Prosegue sotto traccia la trattativa tra il governo e il Movimento 5 Stelle sulla riforma del processo penale. Un’intesa necessaria per convincere M5S a votare il testo in aula e che, fino a pochi giorni fa, sembrava una chimera. Eppure all’inizio della settimana decisiva in cui la riforma arriverà in Aula, secondo Repubblica, tra Mario Draghi e l’ex premier Giuseppe Conte ci sarebbe una sorta di accordo per modificare la norma sull’improcedibilità, ossia quella maggiormente avversata dal Movimento e dai magistrati, eliminandola nei giudizi su reati di mafia e terrorismo. Un’altra possibile modifica su cui le parti stanno discutendo riguarda il momento da cui far partire il conto alla rovescia per l’improcedibilità: nel testo del governo è fissato alla scadenza del termine per impugnare, i grillini chiedono di farlo decorrere dalla prima udienza del processo d’Appello.

 

M5S SERRA LE FILA. La sensazione è che qualcosa si stia smuovendo e che l’intesa non sia affatto impossibile. Quel che è certo è che il Movimento non intende farsi trovare impreparato e così, a pochi giorni dall’arrivo del testo alla Camera, previsto per venerdì, l’ex premier Giuseppe Conte serra le fila e annuncia una tre giorni di incontri con i parlamentari grillini per fare il punto sulla situazione generale e sulle posizioni che M5S dovrà tenere su diversi aspetti, con l’inevitabile focus sulla Giustizia. Gli incontri con gli eletti, come fanno sapere fonti parlamentari, avverranno per commissioni e ciò, spiegano, servirà proprio ad affrontare tutti i temi dell’agenda politica.

 

TENSIONI SULLA RIFORMA. Che la riforma del processo penale sia il tema caldo dell’agenda politica è piuttosto chiaro. Tra posizioni discordanti, veti e tensioni, è previsto per la giornata odierna l’ufficio di Presidenza della commissione Giustizia della Camera. Peccato che la riunione che dovrà decidere sulla richiesta di Forza Italia, sostenuta dal resto del centrodestra e da Italia Viva, di allargare il campo d’azione della riforma, modificando gli articoli del codice penale che disciplinano l’abuso d’ufficio e gli altri reati contro la pubblica amministrazione, sembra dimostrare le tensioni interne alla maggioranza tanto che, inizialmente prevista per le 10.30, è stata già fatta slittare due volte e, salvo colpi di scena, dovrebbe tenersi alle 12.15.