Ipotesi Lufthansa in Alitalia, spuntano 2.800 esuberi. Sindacati sul piede di guerra: chiesto un incontro urgente al Mise

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La compagnia di bandiera tedesca è “interessata a un’Alitalia ristrutturata, con cui una partnership commerciale è sempre possibile. L’Italia è un mercato importante per noi”. No comment, invece, sulle indiscrezioni di stampa relativa alla lettera che Lufthansa avrebbe inviato a Ferrovie dello Stato riguardo il suo interesse per Alitalia. Quanto basta, in ogni caso, a mettere in allarme i sindacati. Preoccupati per quella parolina – “ristrutturata” – pronunciata a chiare lettere e non a caso da Berlino. E che allude, neppure tanto velatamente, alla possibilità che l’ingresso di Lufthansa in Alitalia possa comportare 2.800 esuberi. Un’eventualità sulla quale ha chiesto ieri spiegazioni Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl. “Nessun pregiudizio” contro la compagnia aerea di bandiera tedesca, ha assicurato il sindacalista, ma senza nascondere lo stupore dal momento che il ministero dello Sviluppo economico aveva sempre detto che “non ci sarebbero stati esuberi”. Mentre “adesso ne spuntano migliaia”, commenta l’esponente della Cisl. Che aggiunge: “E’ necessario che il ministro ci convochi al più presto e ci faccia capire cosa sta succedendo – avverte Pellecchia -. Per quanto ci riguarda, la nostra posizione non è cambiata e, secondo noi, qualora si evidenziasse anche un solo esubero, le soluzioni occupazionali andrebbero trovate all’interno del progetto di rilancio della compagnia di bandiera”.

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