Iran, rincari dal petrolio al gas: quanto aumenteranno i prezzi

La guerra in Iran porta rincari anche per le famiglie italiane con l'aumento dei prezzi di petrolio e gas. Ma non solo.

Iran, rincari dal petrolio al gas: quanto aumenteranno i prezzi

Petrolio e gas salgono alle stelle, ma la guerra in Iran iniziata con i bombardamenti di Usa e Israele rischia di portare un aumento dei prezzi su diversi fronti. E a parlarne è pure il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione in commissione Esteri di Camera e Senato.

Quanto costerà ai cittadini italiani questo conflitto? Il ministro fornisce qualche stima nell’immediato, riguardante il sistema nel suo complesso, soprattutto in merito agli aumenti probabili per i trasporti e le assicurazioni.

Quanto costerà la guerra in Iran: gli aumenti previsti in Italia

Crosetto ricorda che dallo stretto di Hormuz transita circa il 20% del petrolio mondiale, ovvero circa 17-20 milioni di barili al giorno. Ma anche il 30% del commercio globale di gas liquefatto.

Insomma, parliamo di una “delle principali arterie energetiche del sistema economico internazionale e anche una riduzione parziale o un aumento del rischio percepito è sufficiente a produrre effetti immediati sui prezzi, premi assicurativi, disponibilità delle forniture”.

Già dalle prime reazioni dei mercati, spiega Crosetto, è evidente “una contrazione del traffico commerciale” con un conseguente “aumento significativo dei costi di trasporto e di assicurazione, in alcuni casi fino al 30-50%”.

Schizzano i prezzi di petrolio e gas, Borse pesanti

I rincari maggiori nella giornata di oggi sono quelli riguardanti il gas, che ha chiuso in crescita del 39% ad Amsterdam, a 44,5 euro al megawattora dopo aver toccato un massimo di giornata a 49 euro (ai livelli dell’ottobre del 2022). Prezzi che sono ulteriormente cresciuti dopo l’annuncio di QatarEnergy dell’interruzione della produzione di gnl nel suo impianto di Ras Laffan, il più grande al mondo.

Per quanto riguarda il petrolio, a New York i rialzi sono stati intorno al 5% a quota 70 dollari al barile. Il Brent europeo, invece, ha raggiunto anche gli 80 dollari al barile in giornata. E la preoccupazione è che i prezzi dei carburanti possano nettamente aumentare dopo gli aumenti sul gasolio già registrati negli ultimi giorni, tanto da raggiungere il livello più alto da un anno.

Il conflitto pesa anche sui mercati, con una giornata complicata per le Borse europee. La peggiore è stata Madrid, in calo del 2,7%, seguita da Francoforte al -2,6% e Parigi al -2,1%. Male anche Milano (-1,9%) e Londra (-1,2%).