Italia in bianco ai Grammy Awards. Adele e David Bowie protagonisti assoluti. Pausini, Morricone e Bocelli a bocca asciutta

dalla Redazione
Cultura

Adele e David Bowie protagonisti assoluti della 59esima edizione dei Grammy. La cantante britannica ha sbaragliato tutti ottenendo cinque premi e diventando la prima artista, a 28 anni, a vincere nelle tre categorie principali per la seconda volta consecutiva: a lei infatti sono andati i premi per miglior album dell’anno, miglior album pop, miglior disco dell’anno, miglior canzone dell’anno e la migliore performance da solista pop.

Commozione, poi, quando Adele ha voluto dedicare la sua vittoria a Beyoncè che, secondo lei, avrebbe meritato il premio per miglior album dell’anno. “Sono molto grata ma per me il miglior album era quello di Beyoncè, un lavoro immenso e ben pensato. È un bel lavoro in cui mette a nudo la sua anima e possiamo vedere una parte di lei che non sempre mostra”, ha dichiarato l’artista originaria di Tottenham.

Italia, invece, in bianco. Tre erano i candidati italiani, per diverse categorie: Ennio Morricone, Laura Pausini e Andrea Bocelli. Nessuno di loro, però, è riuscito a portare a casa l’ambita statuetta.Laura Pausini, candidata con “Similares” nella categoria Best Latin Album, è stata sconfitta da Jesse & Joy con “Un Besito Mas”. Il tenore Andrea Bocelli, nominato con Cinema nella categoria Traditional Pop Vocal Album, cede il passo a Willie Nelson. Nulla di fatto per il maestro Ennio Morricone, nonostante le due candidature ricevute: per la Migliore Colonna Sonora con The Hateful Eight di Quentin Tarantino e per la Migliore Composizione Classica con “L’Ultima Diligenza di Red Rock”, sempre dal film The Hateful Eight. 

Grandi riconoscimenti postumi anche a David Bowie, morto nel gennaio dell’anno scorso: miglior canzone rock (“Blackstar”), miglior album rock, miglior design e migliore progettazione.