Jessica Pratt, chi è la cantante lirica? Età, altezza, carriera, marito e Instagram del soprano

Jessica Pratt
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Chi è Jessica Pratt, il soprano ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno nella puntata di mercoledì 20 aprile?

Jessica Pratt, chi è la cantante lirica? Età, altezza, carriera

Jessica Pratt è nata il 20 giugno 1979 a Bristol, nel Regno Unito, ma è cresciuta in Australia, a Sydney. La donna ha cominciato a studiare canto sin da piccola e si è fatta presto notare in svariati concorsi. Nel 2003, il soprano si è trasferita in Italia per perfezionare i suoi studi e debuttare ufficialmente come cantante lirica, diventando uno dei soprani più famosi al mondo.

Tra le sue esibizioni più recenti, figura quella al Teatro San Carlo di Napoli in occasione della quale ha interpretato il ruolo di Anima ne La sonnambula di Vincenzo Bellini. In questa circostanza, l’artista ha incantato gli spettatori e ha riscosso incredibile successo.

In Italia, poi, si è esibita anche a La Scala di Milano e al Teatro Regio di Torino.

Vita privata, marito, figli e Instagram del soprano

Per quanto riguarda la sua vita privata, Jessica Pratt ha rivelato di aver rifiutato due proposte di matrimonio. In entrambi i casi, i suoi pretendenti le avevano chiesto di lasciare il canto e dedicarsi alla vita coniugale. Il soprano, tuttavia, ha sempre avuto le idee molto chiare e non è disposta a rinunciare alla sua carriera, neppure per amore.

La cantante lirica, inoltre, ha spiegato di aver messo in stand-by la sua carriera soltanto per questioni personali ossia nel momento in cui suo padre si è gravemente ammalato.

Al momento, è fidanzata con un uomo di nome Riccardo che ha conosciuto online. A questo proposito, ha raccontato: “Volevo dimostrare a un amico americano che in Italia è difficile conoscersi su Internet, e invece… – in merito all’ipotesi di avere figli, poi, ha spiegato –. Non credo di poter conciliare il lavoro di cantante, che mi riempie la vita, con l’essere madre. Quando sono lontana dai miei cani mi mancano da morire. Quando uno di loro si ammala penso di cancellare le recite. Figuriamoci se si trattasse di un bambino!”.