Jobs Act, controlli a distanza sui lavoratori. Pc, telefonini e tablet dei dipendenti sotto osservazione senza alcun accordo sindacale

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

D’ora in avanti sarà possibile per i datori di lavoro controllare a distanza i lavoratori attraverso telefonini, pc e tablet. Lo ha messo nero su bianco il governo nel decreto attuativo del Jobs Act, approvato dal Governo l’11 giugno scorso. Sostanzialmente viene cancellato l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sui controlli a distanza: “Accordo sindacale o autorizzazione ministeriale non sono necessari per l’assegnazione ai lavoratori degli strumenti utilizzati per rendere la prestazione lavorativa, pur se dagli stessi derivi anche la possibilità di un controllo a distanza del lavoratore”. Vietata, però, l’utilizzo di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori. Sarà possibile installare impianti e apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori solo dopo un accordo con le rappresentanze sindacali. Saranno le aziende a decidere caso per caso se utilizzare o meno le apparecchiature consentite dalla legge.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA