Kermesse a Cinque stelle. Apre il Villaggio Rousseau con l’incognita Grillo: la partecipazione del co-fondatore sarebbe un segnale di unità dopo tante tensioni tra le anime del Movimento

dalla Redazione
Politica

Non sarà certo lo spirito di unità a riempire la due giorni del Villaggio Rousseau – quest’anno celebrato online a causa dell’emergenza Covid – organizzato da Davide Casaleggio. E non solo per la temuta assenza del cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che non ha ancora sciolto il giallo sulla sua partecipazione alla kermesse. Ma anche per i malumori di cui, lo stesso Casaleggio, è diventato bersaglio da parte di un nutrito gruppo di parlamentari pentastellati. Arrivati al punto, nei mesi scorsi, di mettere addirittura in discussione la sua stessa creatura. Quella piattaforma Rousseau, sulla quale si reggono i destini degli eletti e le decisioni più delicate del Movimento, dalle candidature all’autorizzazione a procedere contro Salvini tanto per citarne alcune. E in questo clima, l’apparizione di Grillo, che pure non ha mai preso parte alla kermesse, sarebbe certamente un segnale importante. Una sorta di tregua all’interno di un Movimento che, dalle dimissioni dell’ex capo politico Luigi Di Maio, ha visto crescere giorno dopo giorno le tensioni tra le sue diverse anime. Saranno comunque due giorni (oggi e domani) densi di appuntamenti. Ci sarà il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per parlare di scuola, Nunzia Catalfo interverrà, ovviamente, sul tema del lavoro, Fabiana Dadone per la Pubblica amministrazione e Di Maio affronterà  il tema delle relazioni internazionali del nostro Paese. Tra gli altri big anche le sindache di Torino e Roma, Chiara Appendino e Virginia Raggi, oltre alla vicepresidente del Senato, Paola Taverna, all’ex ministro Danilo Toninelli e ad Alessandro Di Battista, che per Rousseau ricopre il ruolo di referente del Portale Eventi.  Mancherà rispetto alle precedenti edizioni, ma per ovvie ragioni, Gianluigi Paragone, che dopo l’addio al Movimento e il battesimo del suo nuovo partito personale dell’Italexit  ha ben altro a cui pensare, intento a reclutare, dopo la minisindaca di Roma, Monica Lozzi, presidente del VII Municipio della Capitale, che ha fatto armi e bagagli per seguire l’ex direttore della Padania nella sua nuova avventura. Già pronta a sfidare la sindaca Raggi, semmai si ricandidasse, nella corsa al Campidoglio alle prossime ammininistrative.