La Banana antirazzista di Dani Alves

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dalla Redazione

Dani Alves, esterno del Barcellona e della nazionale brasiliana, ieri durante la partita con il Villareal si è visto sfiorare da una “banana volante”. Qualche buontempone dagli spalti voleva dargli della scimmia, ma l’insulto non è riuscito e anzi, la reazione di Alves – che si è chinato, ha raccolto il frutto e l’ha mangiato – si è trasformata in uno slogan anti-razzista.

In poche ore il suo gesto è stato imitato da colleghi calciatori sui social network (Neymar, Sergio Aguero e Marta prima di tutti). Poi, come in un gigantesco flash mob digitale, ha contagiato tutti: amici, fidanzate, tifosi e giornalisti.

Anche il premier Matteo Renzi e il ct della nazionale Cesare Prandelli hanno mangiato una banana contro il razzismo. Il gesto simbolico è andato in scena nel corso della visita della nazionale di calcio a 5 campione d’Europa a Palazzo Chigi.

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