La camorra sempre con le mani nella spazzatura. Arrestate 14 persone tra Roma, Napoli e Salerno per traffico di rifiuti speciali. Al vertice il boss Cozzolino

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Sono 14 le persone arrestate tra Roma, Napoli e Salerno per associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti speciali. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato e da quella provinciale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Ai vertici dell’organizzazione ci sarebbe il boss della camorra Pietro Cozzolino, ed anche suo fratello Aniello, considerato tra i capi dell’omonimo clan camorristico che opera nelle zone di Portici ed Ercolano, in provincia di Napoli. Tra gli illeciti contestati all’organizzazione anche la raccolta degli indumenti usati dai cassonetti destinati dall’Ama allo smaltimento, che invece venivano rivenduti dalle cooperative ai paesi africani ed europei. Passando al risvolto pratico, dalla ricostruzione degli inquirenti emerge che i capi dell’organizzazione ricevevano, trasportavano, cedevano e comunque gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali, con “condotte di falsità materiale e ideologica in atti pubblici”. Sequestrate le cooperative New Horizons Onlus e Lapemaia Onlus e la società B&B Ecology srl che gestivano la raccolta dei rifiuti tessili speciali per conto del consorzio «Il Solco» delegato per il servizio da Ama. Tr le persone arrestate c’è anche il responsabile tecnico dell’impianto di recupero rifiuti gestito dalla New Horizons, Danilo Sorgente.
Si tratta di cooperative che smaltivano i rifiuti per conto della municipalizzata romana. Con un particolare, però, che invece di distruggere quanto raccolto mandavano i rifiuti tessili nei paesi poverissimi, senza igienizzarli, per rivenderli nei mercati.