La Cassazione annulla la condanna di Ignazio Marino. L’ex sindaco della Capitale era accusato di peculato e falso per gli scontrini delle cene di rappresentanza

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La Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a due anni di reclusione nei confronti dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, “perché il fatto non sussiste”. Marino, assolto in primo grado e condannato in appello l’11 gennaio 2018, era accusato di peculato e falso per la vicenda degli scontrini delle cene di rappresentanza quando era sindaco della capitale. L’assoluzione era stata chiesta anche dal sostituto procuratore generale della Cassazione Mariella De Masellis.