Che corsa sul carro di Tsipras. Dalla Serracchiani a Fassina, i Dem si riscoprono di sinistra

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In Italia, si sa, lo sport nazionale è salire sul carro dei vincitori. Specie per quei nostalgici che, per fortuna o purtroppo (come direbbe Gaber), hanno rinnegato il loro passato squisitamente di sinistra e ora, invece, tessono le lodi di Alexis Tsipras, quasi come se questa vittoria fosse un po’ anche la loro. Ed ecco allora che il giorno dopo la vittoria di Syriza, si leggono sperticati elogi di commento all’impresa greca. Per dire: Gennaro Migliore, ex vendoliano riscopertosi ora renziano convinto, ha così commentato su twitter: “Mi piace! Mi piace! L’Europa può cambiare con Tsipras!”. Proprio lui che fu critico nei confronti del suo ex partito dopo che si decise, alle scorse europee, di seguire la corrente de “L’altra Europa” (appunto, Tsipras) e non quella, alternativa, renziana.

JE SUIS TSIPRAS
Ma tra i renziani sono tanti ad essersi riscoperti di sinistra. E così anche Debora Serracchiani. Cascando un po’ dalle nuvole, anche lei affida a twitter il suo commento: “Tsipras consolidi il lavoro di Renzi in Ue”. Basti ricordare quanto disse il neo premier greco poco tempo fa proprio sul premier italiano: “A parole è contro l’austerità, ma le sue riforme sono fissazioni neoliberiste”. Ecco, esattamente l’opposto di quanto dice (e vorrebbe fare) Tsipras il cui obiettivo è piuttosto quello di frenare il lavoro europeo piuttosto che “consolidarlo”. Ma non finisce qui. Già, perché oltre ai renziani anche gli anti-renziani ne hanno approfittato per rilanciare la loro personalissima battaglia. E allora ecco che Massimo D’Alema e Stefano Fassina, anti-renziani sì ma convintamente pro euro (a differenza di Tsipras), hanno definito la vittoria di Syriza “un fatto straordinario”. Insomma, qualcosa non torna, considerando che i due frondisti non hanno mai alzato la voce quando il Pd scelse di andare per vie completamente differenti rispetto a “L’altra Europa” alle scorse già ricordate elezioni di Bruxelles. E che dire, ancora, di Sergio Cofferati, secondo il quale Tsipras è l’esempio di una sinistra che vince “senza rinunciare ai suoi valori”? Interessante, detto da uno che ha lasciato il partito solo dopo aver perso le primarie in Liguria. Chissà se Cofferati avrebbe detto lo stesso se avesse vinto. Ma non basta. Perché anche tra gli stessi “sinistrosi” c’è chi, forse più per invidia, elogia Tsipras. Come lo stesso Nichi Vendola: “Voglio che sappiate che la mia mente e il mio cuore è lì, in Grecia, pensa e batte con voi”. Quasi come se Vendola sperasse in una stagione simile anche da noi. Pur sapendo che la sinistra potrebbe rinascere proprio solo se tanti dei personaggi che oggi parlano si facessero da parte.

L’ALTRA SPONDA
Ma a voler salire sul carro dei vincitori non sono solo a sinistra ma pure a destra. Gianluca Buonanno (Lega), per dire, lo avrebbe addirittura votato. Ma tra i tanti, il più esilarante è Domenico Scilipoti. Secondo l’ex Idv (oggi FI), “Tsipras prova ad emulare Silvio Berlusconi”. Quel gran comunista del Cav.