La Corte costituzionale detta i tempi della crisi di Governo. Il 24 gennaio si pronuncerà sull’Italicum

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La crisi di Governo avrà il ritmo deciso dalla Corte costituzionale. Come sempre, infatti, saranno i giudici a decidere prima della politica: il 24 gennaio ci sarà la sentenza sull’Italicum. La Consulta è chiamata a decidere sui punti fondamentali della legge elettorale: attribuzione dei seggi, premio di maggioranza, ipotesi di ballottaggio e capilista bloccati. In pratica potrebbe riscrivere daccapo il sistema con cui gli italiani eleggeranno il nuovo Parlamento.

La prima reazione è stata del leader della Lega, Matteo Salvini. “Che la Consulta si prenda un altro mese e mezzo è una cosa incredibile, fuori dal mondo, una follia”. Dall’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, arriva un appello: “Spero che Mattarella metta una pietra tombale sulla possibilità di andare a votare in tempi brevi con l’Italicum e il Consultellum. Anche perché l’Italicum ripropone gli stessi elementi di incostituzionalità già sanzionati dalla Consulta all’Italicum”.