La crisi non vale per tutti

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di Sergio Patti

Chi ha soldi fa soldi. Anche con la crisi. Anzi, se c’è crisi di soldi ne fa più di prima. Così non stupisce il boom di milionari anche in questa Italia in ginocchio tra disoccupazione, crollo dei consumi e credit crunch. A certificarlo è l’ultimo World Wealth Report pubblicato da Cap Gemini e Rbc. In Italia nel 2013 c’erano 203 mila High Net Worth Individual, ossia persone che possiedono asset da investire per almeno un milione di dollari. Bene, questi fortunati da alcuni anni sono tornati ad aumentare, con un balzo del 15,6% nel 2012, quando erano 176 mila. Il nostro Paese torna così vicino ai livelli ante-crisi, cioè i 208 mila Paperoni che la popolavano nel 2007 (crollati a 163 mila l’anno dopo), confermandoci al decimo posto nella classifica planetaria dei Paesi con più Paperoni, dietro l’Australia e davanti a Corea del Sud e Olanda.

Tremila super-ricchi
Gli ultra-Hwni, cioè i super-ricchi che possono contare su asset per oltre 30 milioni di dollari, in Italia sono invece circa 3 mila, l’1,5% del totale degli Hwni, una percentuale doppia rispetto alla media europea (0,7%, pari a un totale di 27 mila persone). Ma come si spiega questo balzo? La risposta è in una sola parola: la Borsa.

Traditi dal mattone
L’anno scorso Piazza Affari è cresciuta del 16,9% (dopo essere crollata negli anni precedenti), mentre Pil (-1,9%) e prezzo degli immobili (-6,4%) hanno inciso negativamente. Ma c’è di più. Come hanno spiegato Andrea Falleni, Financial Services Leader di Cap Gemini Italia e Claudio Trecate, Delivery Director Banking, alla presentazione del rapporto, all’aumento dei Paperoni in Italia ha contribuito anche il rientro di asset posti sotto l’effetto dello scudo fiscale. Per altro, gli Hwni della Penisola si segnalano anche per l’importanza che danno all’impatto sociale delle loro ricchezze. Il rapporto li colloca sotto questo aspetto all’undicesimo posto globale, primi in Europa, in una classifica dominata dai Paesi emergenti, India, Cina e Indonesia in testa.

In testa sempre gli Usa
Il record dei Paperoni nel 2013 è comunque un fenomeno globale, grazie a una ripresa dell’economia che ha toccato tutto il mondo. sempre secondo lo stesso rapporto, le persone che dispongono di almeno un milione di dollari di asset da investire sono aumentate di 1,76 milioni lo scorso anno nel mondo arrivando a 13,7 milioni complessivi (+15%). E la loro ricchezza totale è salita del 14% a 52.620 miliardi di dollari. Dove stanno questi signori? La grande competizione resta tra Nord America e Asia-Pacifico, ma è il Nord America a spiccare con 4,33 milioni di Hnwi (+16%), tallonato dall’Asia che grazie a un incremento del 17% può contare su 4,32 milioni di Paperoni, con una differenza di soli 11mila Hnwi. In Europa l’ambita categoria è cresciuta del 12% a 3,83 milioni di persone. Di rilievo la performance della Grecia che segna un aumento del 22% di Hnwi, dopo anni di calo. Al primo posto per Paese, gli Usa non hanno rivali con 4 milioni di Hnwi (+17%), seguiti da Giappone (2,3 milioni, +22%), Germania (1,1 milioni, +11%)) e Cina (758mila, +18%).