La crociata del procuratore. Zuccaro tira dritto, trafficanti sulle navi delle Ong: Di Maio chiede polizia a bordo

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La sua crociata prosegue. Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, è convinto delle infiltrazioni mafiose in alcune Organizzazioni non governative (Ong), che aiutano i migranti in mare.  “C’è una massa di denaro destinata all’accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative”, ha ripetuto il magistrato nel corso dell’audizione in commissione Antimafia. Nel dettaglio ha proposto un esempio: “Sabato scorso è arrivata a Catania una nave con 498 migranti e il cadavere di un giovane ucciso a freddo su un barcone da un trafficante perché non si era tolto il cappello”. Quindi ha aggiunto: “Se sulla nave della Ong che ha fatto l’intervento vi fossero state unità della nostra polizia giudiziaria avremmo già preso i trafficanti e li avremmo già nelle nostre galere”. E comunque Zuccaro ha confermato che non c’è “nessuna evidenza dimostra che ci sia un accordo tra i trafficanti che operano in Libia e le nostre mafie”.

Il Movimento con 5 Stelle è così tornato sull’argomento: “Le Ong sono disposte ad accettare la presenza di Polizia giudiziaria a bordo? Vogliono anche loro che ci sia maggiore trasparenza? Se sì, allora questa è la strada”, ha sottolineato il leader pentastellato in pectore, Luigi Di Maio. Ma dal Pd è arrivata una precisazione: “Sono i trafficanti il primo obiettivo da combattere. Chi ha cercato di strumentalizzare, per fare propaganda, le giuste verifiche sulle Ong ha la responsabilità di chiudere gli occhi di fronte ad una vera e propria tragedia umana e sulle odiose organizzazioni che su di essa guadagnano”, ha detto il senatore Franco Mirabelli.

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