Ammesso che a breve si faccia la pace tra Russia e Ucraina, chi ha vinto e chi ha perso?
Ettore Valle
via email
Gentile lettore, nel marzo 2022, con la guerra in atto da poche settimane, un collega che ha entrature negli ambienti diplomatici americani, mi telefonò: “Non ti esporre. Le voci sono che la Russia sta per essere travolta, così dicono gli americani. Forse non accadrà, non lo so, ma nelle ambasciate Usa si sono tenuti dei party per la vittoria sulla Russia”. Lo ringraziai – mi vuole bene e leggeva con preoccupazione i miei scritti – ma gli dissi che gli americani sbagliano sempre i conti e comunque intendevo esprimere il mio pensiero senza calcoli e timori. Ciò che il mio amico mi diceva era di comune dominio negli ambienti atlantici. Ricorda Beppe Severgnini? “Un paese povero contro i 30-40 paesi più ricchi del mondo. Non c’è partita!”. Oggi la Russia è riemersa dall’incubo della disfatta, ha rintuzzato le sanzioni economiche, ha respinto la controffensiva del 2023, avanza su tutto il fronte, mentre la Nato, la più grande alleanza militare di tutti i tempi, pur contando su un enorme esercito di proxy – 900.000 soldati ucraini contro 620.000 russi – ha scoperto di non avere le forze per contenere la Russia, un Paese che conta solo su stesso e sul timido (ma vitale) appoggio economico della Cina e sui limitati aiuti militari della Corea del Nord e dell’Iran. L’esercito per procura della Nato è in ritirata su tutto il fronte e le diplomazie cercano disperatamente una tregua per riorganizzarsi, mentre l’America si sgancia e lascia il cerino acceso nelle mani degli stolti europei. Ha vinto la Russia.
Inviate le vostre lettere a: La Notizia – 00195 Roma, via Costantino Morin 34 redazione@lanotiziagiornale.it