La fake news della rissa tra i vertici M5S. Giornaloni scatenati contro i grillini. Ma la lite è una balla perché l’eventuale voto su Draghi è previsto dallo statuto

DAVIDE CASALEGGIO
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Ma quale scontro tra Grillo, Crimi e Casaleggio. L’ultima balla a edicole unificate contro il Movimento Cinque Stelle arriva, guarda caso, nel giorno del secondo giro di consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi e alla vigilia del voto degli iscritti su Rousseau. Voto “temporaneamente sospeso”, come ha poi annunciato, questa mattina, il capo politico Vito Crimi.

Tuttavia è stato necessario “smentire con forza” l’ennesima fake news che alcune testate giornalistiche hanno alimentato “insinuando attriti o tensioni tra il Presidente dell’Associazione Rousseau, il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle e il suo Garante in vista della votazione molto importante prevista nelle prossime ore su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi”.

Parola dell’Associazione Rousseau sul profilo ufficiale Facebook. “Ricordiamo che da Statuto del Movimento 5 Stelle – si precisa inoltre – le votazioni e la formulazione dei quesiti sono prerogativa del Capo politico (o in sua assenza dal Garante) e che l’Associazione Rousseau in sinergia con tali organi provvede a organizzare le modalità telematiche di consultazione degli iscritti del Movimento 5 Stelle”.

E ancora: “L’Associazione Rousseau fin dalla sua nascita agisce con leale collaborazione con il Movimento 5 Stelle e nonostante le continue fake news con le quali si intende screditare la nostra attività, siamo a lavoro con il Movimento 5 Stelle – come sempre – per permettere all’Assemblea degli iscritti di potersi esprimere su questioni rilevanti per il futuro del MoVimento e del Paese”.