La fake news della rissa tra i vertici M5S. Giornaloni scatenati contro i grillini. Ma la lite è una balla perché l’eventuale voto su Draghi è previsto dallo statuto

Ma quale scontro tra Grillo, Crimi e Casaleggio. L’ultima balla a edicole unificate contro il Movimento Cinque Stelle arriva, guarda caso, nel giorno del secondo giro di consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi e alla vigilia del voto degli iscritti su Rousseau. Voto “temporaneamente sospeso”, come ha poi annunciato, questa mattina, il capo politico Vito Crimi.

GLI ESTERNI DELLA CAMERA NEL TERZO GIORNO DI CONSULTAZIONI DEL PREMIER INCARICATO DRAGHI

Tuttavia è stato necessario “smentire con forza” l’ennesima fake news che alcune testate giornalistiche hanno alimentato “insinuando attriti o tensioni tra il Presidente dell’Associazione Rousseau, il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle e il suo Garante in vista della votazione molto importante prevista nelle prossime ore su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi”.

Parola dell’Associazione Rousseau sul profilo ufficiale Facebook. “Ricordiamo che da Statuto del Movimento 5 Stelle – si precisa inoltre – le votazioni e la formulazione dei quesiti sono prerogativa del Capo politico (o in sua assenza dal Garante) e che l’Associazione Rousseau in sinergia con tali organi provvede a organizzare le modalità telematiche di consultazione degli iscritti del Movimento 5 Stelle”.

E ancora: “L’Associazione Rousseau fin dalla sua nascita agisce con leale collaborazione con il Movimento 5 Stelle e nonostante le continue fake news con le quali si intende screditare la nostra attività, siamo a lavoro con il Movimento 5 Stelle – come sempre – per permettere all’Assemblea degli iscritti di potersi esprimere su questioni rilevanti per il futuro del MoVimento e del Paese”.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 17:02
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