La favola di Moti, l’eroe del Ludogorets

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http://youtu.be/QJmJdNVMxlQ

Da Gazzetta.it

Avevamo un eroe in casa e non lo sapevamo. Cosmin Moti ha giocato 5 mesi al Siena tra il 1° settembre 2008 e il 2 febbraio 2009. Ma nei 169 minuti di Serie A che gli concesse Marco Giampaolo si limitò a fare il difensore, il ruolo per cui in teoria è pagato anche dal Ludogorets. Nella notte in cui i bulgari accedono per la prima volta ai gironi di Champions, a scrivere la storia è proprio il 30enne calciatore romeno che indossa i guanti, va in porta e para due rigori che fanno fuori la Steaua Bucarest.

L’antefatto è l’espulsione di Stojanov a un minuto dal termine dei supplementari, guadagnati anche questi “eroicamente” con un gol pazzesco di Wanderson al 90′. La sua prodezza, però, finirà per passare in secondo piano grazie a quelle incredibili di Moti. Georgi Dermendzhiev, tecnico del Ludogorets, ha già finito i cambi e così decide che ad andare in porta debba essere il difensore. Che indossa i guanti e la maglia numero 91 del portiere di riserva, Ivan Cvorovic. Nemmeno il tempo di rendersene conto e si va ai rigori. Moti va subito dal dischetto e segna, poi torna in porta.

Si muove come Grobbelaar (o Dudek, se preferite) cercando di distrarre gli avversari: intuisce il primo tiro, poi para il secondo di Parvulescu rimediando all’errore precedente di Wanderson. Poi non sbaglia più nessuno fino al quattordicesimo penalty: calcia Rapa e Moti addirittura blocca il pallone in uno stile che ricorda Sylvester Stallone in “Fuga per la vittoria”.

La notte di gloria di Moti non finisce qui: il romeno festeggia con i compagni sotto la curva dei tifosi del Ludogorets e va ad abbracciare Stojanov, il portiere espulso a un minuto dalla fine. Poi è il presidente Aleksandar Aleksandrov a rivelare che quelle prodezze saranno ricompensate con un premio speciale: “Intitolerò a Moti una tribuna dello stadio”. Non il Vasil Levski di Sofia, dove il Ludogorets gioca le partite di Champions, e neppure la Ludogorets Arena di Razgrad, l’attuale impianto di 6 mila posti. Ma quello nuovo che verrà costruito a breve nella piccola città bulgara che andrà alla conquista d’Europa. Grazie (anche) a un difensore para-rigori.