La fine di Hitler divide gli storici. History Channel riapre il caso: è fuggito in Argentina. Un pool di esperti: il corpo non sarebbe del dittatore

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La storia e la leggenda non sono due impostori come il trionfo e la rovina di Kipling, ma viaggiano in parallelo. E spesso si danno anche la mano. La morte di Adolf Hitler è uno di quei fatti che sconfinano tra le linee con un’abilità estrema, tanto da lasciare quell’alone di mistero che ancora avvolge tutti gli storici. Un nuovo reportage di History Channel rilancia la tesi che il dittatore non sia morto nel bunker ma che sia fuggito in Sud America dopo l’arrivo dei russi a Berlino. La chiave di uno dei misteri più avvincenti del secolo scorso è nascosta in un tunnel dove una persona riesce a camminare solo piegandosi. Lo speciale Hunting Hitler, in onda lunedì 26 ottobre su History Channel, canale 407 del bouquet Sky, riapre l’inchiesta con i files dell’Fbi e un pool di ricercatori guidati dal famoso Robert Baer della Cia, John Cencich, esperto di indagini scientifiche e regista dell’inchiesta internazionale che ha portato all’incriminazione del presidente serbo Milosevic, e non ultimo Tim Kennedy, che ha partecipato alle missioni speciali in Afghanistan per cercare il rifugio di Bin Laden. Cos’è successo il 30 aprile del 1945? È davvero il corpo del Führer quello rinvenuto carbonizzato? Gli storici hanno pochi dubbi. Per loro Hitler si è ucciso nel bunker della Cancelleria, con un colpo di pistola alla testa e forse una dose di veleno. Però i testimoni sono scomparsi. I resti del dittatore e della donna che aveva sposato sono stati inceneriti e dispersi dal Kgb nel 1970. Ventitré anni dopo dagli archivi di Stato russi sono ricomparsi dei frammenti di cranio, che il test del dna ha attribuito a una giovane di età compatibile con Eva Braun. In quel teschio però c’è anche il segno di un proiettile in uscita. Ma non era l’avvelenamento causa della morte?

LE ULTIME SCOPERTE
Usando un georadar tattico, identico a quello impiegato per ispezionare le caverne di Tora Bora cercando Bin Laden, il team di History ha scoperto un cunicolo che unisce l’aeroporto alla stazione del metro. Quasi a confermare che il Führer potesse essere decollato da Tempelhof. Il viaggio secondo la pista dell’Fbi avrebbe come tappe la Spagna franchista, un monastero unito con un lungo tunnel sotterraneo al comando della polizia militare. Poi le Canarie e l’Argentina. L’analisi dei files ha portato il team in una cittadina isolatissima, Charata, e in un altro bunker: una struttura costruita sotto una fattoria, lontana centinaia di chilometri da tutto.